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Come si fa e a che serve l’equilibratura delle gomme

L'equilibratura delle gomme dell'auto è un intervento di manutenzione ordinaria assolutamente necessario per l'auto: di cosa si tratta

L’equilibratura delle gomme dell’auto ha un obiettivo, ovvero quello di distribuire il peso in maniera uniforme su tutta la loro circonferenza. Quando le ruote non sono equilibrate a dovere, è possibile sentire delle vibrazioni molto fastidiose durante la marcia, e inoltre questa condizione può portare ad un’usura prematura delle sospensioni e delle componenti dello sterzo, degli pneumatici stessi e delle parti rotanti.

Quando fare la riequilibratura

Secondo gli esperti è fondamentale occuparsi di questa operazione ogni volta che si rimonta una gomma su un cerchio, in questo caso infatti l’equilibratura corretta consente di eliminare le vibrazioni molto fastidiose durante la guida e di evitare, come abbiamo già detto in precedenza, l’usura prematura delle gomme, causata appunto dallo squilibrio della ruota che gira.

L’equilibratura degli pneumatici dovrebbe rientrare nelle operazioni di manutenzione ordinaria dell’auto. Per questo motivo sarebbe necessaria, secondo gli esperti, ogni 5-10.000 chilometri di percorrenza oppure ogni due anni al massimo, se i chilometri percorsi non sono molti.

Altri casi in cui è raccomandata l’equilibratura degli pneumatici e delle ruote dell’auto:

  • quando si comprano e si montano nuove gomme oppure ruote e cerchi nuovi;
  • nel momento in cui si ruotano gli pneumatici;
  • quando si riparano le gomme;
  • quando si prende una buca molto profonda con l’auto.

Attenzione: a volte l’equilibratura delle gomme viene confusa con l’assetto delle ruote, anche se a volte i due concetti vengono confusi. L’assetto di un treno di ruote comporta la regolazione dei loro angoli in modo che siano paralleli tra loro e perpendicolari al suolo.

Come riconoscere che è necessaria l’equilibratura

A causa dell’usura del battistrada, col tempo, le gomme possono perdere la loro equilibratura; il problema però potrebbe essere più evidente nel caso in cui gli pneumatici vengano sottoposti a un eccessivo stress, se si guida per esempio su strade tortuose o piene di buche, su sterrati difficoltosi, andando a elevate velocità e facendo brusche frenate.

Come capire quando uno pneumatico ha bisogno dell’equilibratura, i segnali:

  • un’usura irregolare del battistrada della gomma;
  • vibrazioni dell’auto alle alte velocità;
  • problematiche con le sospensioni;
  • aumento del consumo di carburante.

Come si fa l’equilibratura delle gomme auto

Ci sono due metodi differenti che il gommista può usare per equilibrare gli pneumatici del tuo veicolo. Parliamo quindi di:

  • equilibratura statica: è l’ideale quando la gomma presenta solo uno squilibrio leggero. Si tratta tra l’altro di una tecnica abbastanza semplice: il gommista mette il gruppo ruota e pneumatico su un dispositivo di supporto verticale e misura l’equilibratura su un asse usando strumenti appositi, tra cui un mandrino o un attrezzo simile, che svolge lo stesso lavoro. Il lato più pesante tende ad abbassarsi verso il suolo rispetto al lato più leggero e, una volta identificato, il gommista provvede inserendo un piccolo peso a 180 gradi sul piano della gomma, sulla flangia del cerchio, finché non viene riequilibrata l’equilibratura;
  • equilibratura dinamica: questa serve per i casi più difficili, e viene effettuata con macchine equilibratrici apposite computerizzate, in grado di misurare lo pneumatico su tutti e tre gli assi. Il gommista mette ruote e gomma sulla macchina e la fa girare, in moco che i sensori del macchinario catturano le imperfezioni del peso. Una volta conclusa l’analisi, il meccanico sa quanto peso applicare, e dove, per equilibrare la ruota. Vengono così aggiunti dei piccoli sia al lato interno che a quello esterno del cerchio.