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Come riparare un’ammaccatura autonomamente

Ci sono differenti metodi che ti consentono di provare a riparare la tua auto ammaccata autonomamente: scopri quali e come procedere

Trovare o provocare delle ammaccature sulla carrozzeria della propria auto non è ma un piacere, anzi. Si tratta di uno spiacevole inconveniente, che possono far perdere ovviamente il valore dell’auto. Affidare la riparazione completa della carrozzeria ad un’officina specializzata può essere molto costoso, e quindi è bene provare prima a intervenire autonomamente. Vediamo come.

A cosa fare attenzione

Prima di procedere, bisogna però saper riconoscere quali sono i danni su cui non è possibile intervenire da soli, ovvero quelli causati da incidenti oppure le deformazioni del telaio. In questi casi servono assolutamente un meccanico e/o un carrozziere. Per quanto riguarda invece le ‘normali’ ammaccature, generalmente più lisci e rotondi sono i bordi esterni, più facile è la riparazione. Attenzione a non rompere la vernice durante l’intervento: il nostro consiglio è quello di riscaldare in maniera adeguata la parte danneggiata, per consentire alla vernice di adattarsi alla piegatura del metallo.

Primo metodo per eliminare le ammaccature

La prima soluzione da adottare è trattare la superficie danneggiata con acqua bollente: nel migliore dei casi, il metallo si piega e torna alla sua forma originale. L’acqua calda liscia la vernice e il materiale ammaccato.

Altro metodo: la ventosa

Se la prima soluzione non funziona, è necessario procedere con altre: prima di tutto la ventosa. Spruzzate sempre prima dell’acqua calda, poi applicate una ventosa nuova e tirate con forza. Spesso le ammaccature estese e poco profonde si sistemano con questo metodo. Se invece i danni sono di piccole dimensioni, chiaramente bisogna usare strumenti di aspirazione più piccoli, come ad esempio le ventose del supporto per smartphone o altri simili. In commercio ci sono altrimenti degli strumenti appositi.

Altro tentativo: agire dall’interno

Nel caso in cui i due metodi precedentemente descritti non dovessero essere utili, allora si può provare a spingere l’ammaccatura dall’interno. È necessario avere a disposizione:

  • martello di gomma;
  • phon;
  • attrezzo per smontare il pannello interno;
  • tronco tondo o barretta di plastica con la punta rotonda con diametro di circa di 5 cm.

Come procedere:

  • smontare i pannelli interni (usate un attrezzo professionale per evitare di romperli e non dimenticate che la pellicola di plastica dentro la portiera deve essere riattaccata durante il montaggio per non far penetrare l’acqua);
  • riscaldare l’ammaccatura dall’interno, solo se non ci sono delle parti in plastica vicine, altrimenti scaldate il metallo dalla parte esterna (mantenete 15 cm di distanza minima per non bruciare la vernice);
  • date leggeri colpi di martello sul bordo, lavorando dall’esterno. Se il bordo è inaccessibile, usate il tronco tondo, appoggiandone la punta arrotondata sull’ammaccatura e dando colpi sull’altra estremità del tronco con il martello in gomma;
  • questo lavoro consente di rimuovere almeno la parte dell’ammaccatura.

Stuccatura e verniciatura

Se il danno non può essere riparato con le misure che abbiamo appena descritto, allora è inevitabile passare a stuccatura e verniciatura. La riparazione deve essere fatta con uno strato di stucco più sottile possibile, in modo che sia più durevole, oltre che più semplice. Uno strato spesso infatti tende a rompersi più facilmente.

Appiattire anche solo parzialmente l’ammaccatura permette di mantenere lo strato di stucco più sottile possibile. Attenzione: prima di procedere con la stuccatura è necessario carteggiare e irruvidire la vernice. Applicare poi uno strato di primer e passare alla verniciatura a spruzzo (ricordate di usare assolutamente del nastro adesivo per coprire le zone che non devono essere verniciate.