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Come si ottimizza l’autonomia di un’auto elettrica?

Ci sono dei trucchetti e dei piccoli accorgimenti utili che suggeriamo per riuscire a consumare meno energia in viaggio e ottimizzare l'autonomia

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L’epoca che stiamo vivendo è molto attenta alla sostenibilità dei veicoli e all’ambiente, si cerca in ogni modo possibile di ridurre al minimo l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, con l’auto dei veicoli elettrici che, effettivamente, si stanno diffondendo sempre e, a quanto pare, nei prossimi anni, saranno l’unica alternativa.

Abbiamo parlato spesso infatti dello stop alla produzione di veicoli a benzina e diesel, un obiettivo che dovrebbe essere raggiunto, dalla maggior parte delle Case automobilistiche, nei prossimi 10-15 anni. Staremo a vedere. Per il momento, possiamo dire che i grandi vantaggi che presentano le auto elettriche, come appunto le zero emissioni e il costo di rifornimento molto più basso rispetto a quello del carburante, sono accompagnati anche da punti di debolezza che devono essere superati. Tra questi ricordiamo ad esempio i prezzi di listino delle vetture a zero emissioni, ancora molto elevati in Italia e non proprio alla portata di tutti i cittadini, anzi. E anche la scarsità delle colonnine di ricarica, il nostro Paese purtroppo è ancora molto indietro dal punto di vista delle infrastrutture, sono carenti in molte zone italiane.

Ma focalizziamo oggi la nostra attenzione sulle strategie utili per massimizzare l’autonomia dei veicoli elettrici, e quindi superare un po’ quella che viene considerata “ansia da ricarica”, soprattutto nei territori in cui le colonnine sono pressoché inesistenti o comunque poche.

Massimizzare l’autonomia durante la guida: cosa fare

Vediamo alcuni consigli per guidare in maniera più responsabile e serenamente:

– prima di tutto partire delicatamente, l’accelerazione rapida è divertente, ma ridurla al minimo consente di consumare meno energia inutilmente;

spegnere o abbassare il climatizzatore, per ridurre il dispendio di energia statica;

– più aumenta la velocità di percorrenza, maggiore è il consumo di energia. Per questo si consiglia un’andatura a velocità costante e moderata, un po’ come avviene quando si guidano auto con motorizzazioni termiche;

– un altro consiglio utile è quello di essere in grado di massimizzare la propria rigenerazione, e quindi la guida di una vettura a zero emissioni potrebbe essere anche un’ottima sfida per calcolare per quanto tempo riusciamo a procedere e guidare senza mai andare a toccare i freni. Questo sarebbe lo stile di guida ottimale, che porta a decelerare solo usando la frenata rigenerativa, in modo da diminuire al minimo il consumo di energia. Non dimenticate quindi di controllare di avere sempre la frenata rigenerativa attiva e di lasciare abbastanza spazio per rallentare prima di aver bisogno del freno, che ovviamente resta l’opzione più sicura;

– scegliere un percorso che possa ridurre al minimo la necessità di energia per alimentare l’auto. Ovviamente non è un’alternativa sempre possibile, anzi. Ma quando si può, sarebbe bene prediligere percorsi diretti, che richiedono di viaggiare a velocità inferiori e costanti. Meglio anche evitare le colline e molte strade in salita, per poter risparmiare dal punto di vista del consumo energetico. Ovviamente non è possibile modificare l’altitudine della propria destinazione di viaggio, si fa quel che si può durante il tragitto.

Attenzione: è vero che ottenere una maggiore autonomia è la miglior scelta, ma nei viaggi più brevi e nel quotidiano può anche non essere di fondamentale importanza. Il consiglio è sempre quello di guidare in modo da sentirsi sempre a proprio agio e soprattutto di usare l’aria condizionata se fa troppo freddo o caldo.

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