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Come si installano i sensori di parcheggio in auto?

Se la propria vettura ne è sprovvista, è possibile installare i sensori di parcheggio anche autonomamente: cosa serve, come si fa e quanto costano.

I sensori di parcheggio sono praticamente i primi sistemi di assistenza alla guida installati sulle auto. Ormai da anni siamo abituati ai loro segnali sonori, che ci aiutano a parcheggiare in maniera praticamente perfetta, senza mai toccare il muro o un’altra macchina parcheggiata.

Il loro funzionamento tra l’altro è abbastanza semplice. Si tratta di sistemi in grado di inviarci un impulso sonoro man mano che ci si avvicina ad un ostacolo durante le manovre di parcheggio. Sono quindi dei dispositivi di grande aiuto in auto, che possono supportate il conducente ad effettuare ogni tipologia di manovra, anche quelle più difficili, negli spazi più angusti e ristretti che, senza sensori, diventano quasi impraticabili per la maggior parte degli automobilisti. Vediamo in particolare di che cosa si tratta e come si montano i sensori fai da te.

Sensori di parcheggio: oggi sempre più richiesti

Gli autoveicoli su strada sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni, questo è uno dei motivi per cui è diventato sempre più difficile riuscire a trovare un parcheggio libero e disponibile quando ci si sposta da casa, qualunque sia la meta (per non parlare dei centri urbani). Ecco perché le Case automobilistiche hanno studiato delle nuove tecnologie sempre più all’avanguardia, per poter supportare i conducenti di auto nelle manovre di parcheggio, rendendo più semplici anche quelle effettuate in angoli difficoltosi e stretti, all’interno dei quali il parcheggio senza sensori è praticamente impossibile con qualsiasi auto di medie dimensioni.

C’è da dire però che ancora oggi non tutte le auto sono dotate di sensori di parcheggio, soprattutto quelle più datate e quindi uscite dalla Casa madre senza questi dispositivi tecnologici. Ecco perché esistono dei sensori aftermarket, che si possono installare in un secondo momento. Vediamo insieme come procedere al montaggio autonomamente.

Montaggio sensori di parcheggio: che cosa serve

Per montare i sensori di parcheggio fai da te, questo è l’occorrente:

  • nastro adesivo;
  • un trapano;
  • un cacciavite;
  • filo di ferro o sondino da elettricista.

Quanto costano i sensori di parcheggio?

I kit segnalatori di parcheggio hanno dei prezzi differenti, che chiaramente cambiano a seconda della tipologia di modello scelto; si parte comunque da cifre alla portata di tutti, di circa 10 euro, fino ad arrivare anche a 200 euro. Si trovano nei negozi ricambi auto o online.

Come montare i sensori di parcheggio

I sensori di parcheggio sono segnalatori in grado di emettere poi delle onde ultrasoniche, una volta montati, e captare eventuali ostacoli vicini all’auto. Una volta che intercettano un ostacolo, i sensori mandano l’informazione alla scheda elettronica, che infatti è l’elemento portante che deve essere installato all’interno del veicolo. Le informazioni vengono poi elaborate e il controller emette dei suoni che segnalano la presenza di ostacoli al guidatore, durante le manovre di parcheggio.

Come procedere al montaggio fai da te:

  • fare quattro fori sul paraurti con il trapano;
  • aprire il bagagliaio e togliere il pannello delle luci di destra;
  • prendere filo della luce di retromarcia e farlo passare attraverso i fori appena fatti, fino a farlo arrivare nel bagagliaio;
  • collegare il cavo alla centralina dei sensori;
  • posizionare i sensori sui fori del paraurti, seguendo l’ordine indicato sulla centralina;
  • installare la centralina nel bagagliaio;
  • sistemare i fili sotto il pannello con la moquette.