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Come funzionano gli scooter elettrici?

Gli scooter elettrici, insieme alle motociclette e alle auto a zero emissioni, sono i mezzi del futuro: come sono fatti e come funzionano

Come è chiaro, uno scooter elettrico funziona grazie al motore elettrico (al contrario dei ‘normali’ scooter termici che siamo abituati a vedere sulle nostre strade da sempre) alimentato da un set di batterie. Questa tipologia di due ruote inoltre è dotata di un controllore elettronico, si tratta in pratica di una scatola di piccole dimensioni che si trova nel retro dello scooter stesso. A cosa serve? Assicura il funzionamento e la gestione della moto.

A parte motorizzazione e tecnologia, possiamo benissimo assimilare uno scooter elettrico ad uno con motorizzazione termica, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni. L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione sono gli ottimi vantaggi che una motorizzazione elettrica può dare, sia a livello economico che sostenibile.

Sebbene per questi motivi potremmo pensare che lo scooter elettrico sia il mezzo del futuro, ancora non abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione green, nonostante siano moltissimi i brand che hanno lanciato sul mercato moto e scooter elettrici di nuova generazione. Il mondo delle due ruote però è ancora più conservatore rispetto a quello delle auto, e quindi servirà ancora del tempo per assistere al grande cambiamento.

C’è da dire anche che la questione del prezzo (come anche per le auto elettriche) continua ad essere un limite; in effetti gli scooter elettrici costano molto di più rispetto a quelli a benzina. Ma vediamo come funzionano questi particolari ‘due ruote leggeri’ del futuro.

Il motore degli scooter elettrici di nuova generazione

Il principio che sta alla base del funzionamento del motore elettrico è quello per il quale i magneti, in conseguenza della loro polarità, possono attrarsi o respingersi. È sufficiente mettere una di fronte all’altra infatti due parti magnetiche con polarità posizionate in direzioni opposte. Lo statore è la parte statica e, nel momento in cui viene attraversato da una corrente, attira la parte dalla polarità opposta (il rotore, che si trova su un asse), che inizia a ruotare. Il rotore è legato a un asse di trasmissione, in questo modo l’energia elettrica diventa energia meccanica.

Quali sono i vantaggi di un motore elettrico nello scooter?

I punti di forza di questa tipologia di motorizzazione sono:

  • il basso numero di parti in movimento;
  • le frizioni meccaniche ridotte, ne consegue uno spreco di potenza limitato;
  • l’assenza di fluidi interni, non sono necessari così i cambi d’olio ed è impossibile assistere a perdite;
  • i ridotti bisogni di raffreddamento;
  • l’assenza totale di esplosioni interne;
  • zero emissioni e quindi zero inquinamento;
  • il funzionamento silenzioso;
  • la possibilità di raggiungere la coppia massima già con i più bassi regimi di rotazione.

Le batterie per la ricarica dello scooter elettrico

Le batterie di moto e scooter elettrici sono ricaricabili. In genere si tratta di elementi al litio, tre volte più potenti di una batteria di nichel dello stesso volume. Non dimentichiamo che le prestazioni di qualsiasi mezzo elettrico dipendono sì dalla potenza del motore, ma anche dalla capacità delle batterie di mantenere appunto le performance e l’autonomia del veicolo elevate.

Come si ricarica uno scooter elettrico?

Uno dei punti di debolezza che ancora oggi presentano gli scooter elettrici (come anche le auto) sono i tempi di ricarica, che spesso sono ancora troppo lenti per le esigenze dei possessori di veicoli a zero emissioni. La soluzione ideale sarebbe quella di progettare un sistema di sostituzione rapida, alcune Case ci stanno già pensando, stanno facendo degli studi a riguardo, anche se è necessario valutare anche i costi di una tecnologia simile.

È possibile effettuare la ricarica a una presa di alimentazione domestica, soprattutto in mancanza di altre fonti più performanti ed efficienti. Si consiglia comunque di avere la possibilità di ricaricare il proprio veicolo elettrico in garage o a casa, e di far curare l’installazione da un elettricista. Come abbiamo detto infatti l’operazione di ricarica di uno scooter elettrico dura più ore, quindi bisogna prevenire eventuali rischi di surriscaldamenti.