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Come funziona la scatola nera della moto?

Un dispositivo attivo ormai dal 2013 su moltissime motociclette in Italia, che consente di migliorare la vita dei piloti: come funziona

La scatola nera è stata introdotta ormai da anni, sono le compagnie assicurative a proporre questo strumento innovativo, utile per poter intervenire in maniera tempestiva in caso di situazioni problematiche e/o pericoloso che coinvolgono le motociclette sulle quali le stesse scatole nere vengono installate. Dal 2013 ad oggi sono milioni le motociclette che posseggono questi dispositivi elettronici a bordo. Il grande vantaggio di avere con s’è la scatola nera è il rilevatore GPS incorporato costantemente collegato a una centrale grazie ad una SIM telefonica e in grado quindi di captare la posizione e la velocità del mezzo, urti, accelerazioni e decelerazioni.

Su quali moto può essere installata

La scatola nera può essere montata su qualsiasi tipologia di moto, senza delle controindicazioni particolari, basta che si tratti di veicoli a motore con una batteria di almeno 12 volt, che serve per alimentare i servizi. Non è possibile procedere autonomamente all’installazione del dispositivo elettronico, ma devono essere determinate officine convenzionate a montare le scatole nere, grazie a personale specializzato e qualificato, in grado di trovare il punto corretto e protetto da eventuali manomissioni in caso di tentativo di furto. Generalmente la posizione migliore si trova vicino al motore; sugli scooter però ci sono più probabilità di scelta, grazie alle ampie superfici di carrozzeria.

Come funziona la scatola nera

Come abbiamo anticipato, la scatola nera per moto non viene acquistata dall’utente, ma è la sua compagnia assicuratrice a fornirla in comodato d’uso gratuito per tutta la durata del contratto. Attenzione: spesso chi decide di montare la scatola nera beneficia anche di uno sconto sul premio assicurativo da pagare.

Quali sono le sue funzionalità:

  • localizzazione;
  • registrazione dei dati che servono per ricostruire le dinamiche di un sinistro o eventualmente anche contestare sanzioni amministrative per eccessi di velocità che si ritenga siano stati rilevati erroneamente;
  • alcuni dispositivi di ultima generazione forniscono servizi aggiuntivi: segnalazione di allarme alla Società di Assistenza in caso di incidente o di cadute, attivazione delle procedure di ricerca della moto in caso di furto;
  • sono attivabili servizi di allarme utilissimi in caso di manomissione del veicolo;
  • esiste addirittura un sistema che blocca il motore e allerta la Centrale di Assistenza;
  • e infine, i sistemi più moderni, possiedono anche il trasponder, un telecomando speciale con antifurto e bike finder collegato alla Centrale Operativa e in grado di localizzare automaticamente la posizione della moto, in tempo reale, inviando l’informazione alle Forze dell’Ordine oppure, in caso di sinistro, ai soccorsi.

Cosa succede in caso di incidente stradale con scatola nera

Nei momenti di impatti, urti, scarso equilibrio della moto, i soccorsi si attivano automaticamente per contattare il conducente, inviando i soccorsi sul posto e capendo cosa sia successo. Grazie alla scatola nera, anche chi ama percorsi più isolati da attraversare con la sua moto, può evitare (o almeno limitare) il rischio di non essere soccorso in tempo.

Ma ci sono anche altri vantaggi legati ai possessori di scatola nera:

  • servizi per la guida quotidiana come quello che permette di impostare la velocità da non superare;
  • la funzionalità che consente di delimitare un territorio per visualizzare la posizione della moto quando è usata da più persone.

La scatola nera è quindi una dotazione tecnologica di ultima generazione per moto intelligenti, fornita dalla compagnia assicurativa presso la quale si stipula la polizza RCA. Consente di viaggiare più protetti e con meno rischi.

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