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Come si calcola la velocità media di un’automobile?

La velocità media di un veicolo che viaggia su strada è un dato molto importante: vediamo a che cosa serve e come si calcola

Conoscendo i dati che riguardano il tempo e l’ampiezza dello spostamento è possibile conoscere la velocità del veicolo, anche in campo automobilistico. La velocità infatti misura lo spostamento di un corpo durante una determinata quantità di tempo; è una grandezza vettoriale, perché esprime anche in quale direzione avviene lo spostamento.

Velocità media di un veicolo: come si calcola?

La velocità media è differente dalla velocità istantanea, quest’ultima infatti è il valore della velocità in un determinato punto e in un istante preciso. È molto difficile da calcolare, perché il famoso ‘istante’ di tempo non è un dato quantificabile e per calcolare la velocità istantanea di un corpo in movimento è necessario usare il concetto di limite.

Approfondiamo invece il discorso sulla velocità media, che è più utile e si può anche calcolare in maniera molto più facile. In pratica, è un dato che sta a indicare quando avviene rapidamente uno spostamento all’interno di un dato spazio. Le informazioni utili per poter fare il calcolo sono tempo e spostamento. La velocità infatti si esprime proprio in km/h (chilometri all’ora) oppure in m/s (metri al secondo).

Come si calcola lo spostamento?

Lo spostamento si calcola facendo la differenza tra la posizione iniziale e la posizione finale; allo stesso modo, il tempo si calcola dalla differenza tra il tempo iniziale e finale. Facendo quindi il rapporto tra lo spazio e il tempo, è possibile calcolare la velocità media, anche quella di un’auto o di un altro veicolo.

Facciamo un esempio per chiarire i dati. Se una macchina parte da Milano (Spazio 1) alle 10 (Tempo 1) e arriva a Roma (S2) alle 16 (T2), presumendo che il veicolo abbia mantenuto una velocità chiaramente variabile, sottraendo dal T2 il T1 possiamo ottenere il tempo impiegato (in questo caso 6 ore). Per calcolare la velocità media serve anche conoscere lo spazio, e quindi la distanza tra Milano e Roma, in questo caso 570 chilometri.

Il calcolo della velocità media si fa quindi dividendo 570 km/6 ore; in questo caso si parla di 95 km/h.

Perché calcolare la velocità del veicolo

A cosa serve il calcolo della velocità media di un’auto? Si usa una formula che in particolare spesso serve per fare i rilevamenti necessari a determinare se un automobilista rispetta i limiti di velocità imposti dal Codice stradale. Si tratta perlopiù di un concetto sfruttato dal sistema di tutor autostradale.

I tutor autostradali oggi usano dati che consentono di stabilire la velocità media di un mezzo durante la percorrenza di un tratto specifico di autostrada, delimitato da un gate di entrata e uno di uscita; ci sono delle telecamere ad alta definizione che registrano la targa e la trasmettono alla colonnina che si trova alla base dei tralicci. Il sistema è in grado di effettuare il calcolo velocità media e quindi di stabilire se un’auto ha rispettato i limiti di velocità imposti dal Codice della Strada.

Oltre ai tutor autostradali, come ben sappiamo, ci sono anche gli autovelox, che però non ‘lavorano’ sulla velocità media di un veicolo, bensì su quella istantanea. In ogni caso, il funzionamento delle due tipologie di sistema, che hanno lo stesso obiettivo (punire chi non rispetta i limiti di velocità mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada), non è differente, sul piano teorico. Infatti (con autovelox) quando un’auto passa attraverso il raggio proiettato dalla prima fotocellula, genera un rilevamento che fa scattare un timer che viene bloccato quando la macchina attraversa anche il secondo raggio. È lo stesso principio del tutor, ma con un intervallo di tempo che tende a zero.