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Climatizzatore auto, la corretta manutenzione

La manutenzione periodica del climatizzatore auto è fondamentale per farlo funzionare in maniera efficiente ed evitare che incida sui consumi di benzina

Per molti, in piena estate, rappresenta “l’ancora di salvezza” cui aggrapparsi per affrontare lunghi viaggi in auto (oppure in camper, o in camion) senza soffrire troppo il caldo. Anche se fuori dovessero esserci 35 gradi centigradi o più, il climatizzatore auto permette di impostare la temperatura all’interno dell’abitacolo al livello che si preferisce. Come abbiamo già visto, non bisogna commettere l’errore di scegliere una temperatura troppo bassa per non ottenere l’effetto contrario a quello sperato.

Come ogni altra componente dell’auto, però, anche il climatizzatore necessita di operazioni di manutenzione periodica che ne garantiscano la piena funzionalità. Alcune componenti, infatti, si usurano (o consumano) con il passare del tempo e, per questo, devono essere sostituite o ricaricate. E anche se più di qualcuno potrebbe decidere di affidarsi al fai da te, per la manutenzione del climatizzatore è sempre consigliabile affidarsi a del personale qualificato, così da non compromettere il corretto funzionamento del sistema.

Manutenzione climatizzatore auto: quali sono gli interventi

Tra le varie componenti del climatizzatore che necessitano di manutenzione, due sono quelle che richiedono maggiore attenzione: il filtro antipolline e il gas refrigerante. Al pieno della loro funzionalità, entrambe queste parti garantiscono che il climatizzatore auto faccia al meglio il proprio dovere, senza incidere troppo sui consumi dell’auto e ottenere la temperatura desiderata in poco tempo. Tanto i filtri quanto il gas del circuito del climatizzatore, infatti, influiscono sulla capacità del compressore di “spingere” l’aria nel circuito di raffreddamento.

Perché cambiare il filtro antipolline del climatizzatore e ogni quanto farlo

Come dice anche il nome, il filtro antipolline ha la funzione di “pulire” l’aria che entra attraverso i condotti dell’auto e purificarla. In particolare, questi filtri non bloccano solo i pollini (che potrebbero creare non pochi problemi a coloro che soffrono d’allergia), ma anche polveri sottili e sporco che, altrimenti, potrebbero finire nel circuito del climatizzatore ed essere respirati dalle persone che si trovano all’interno dell’abitacolo.

Un elemento fondamentale, dunque, per la salute di chi guida l’automobile e dei passeggeri. E per il corretto funzionamento dell’intero sistema di climatizzazione: un filtro logoro e otturato lascia passare una quantità d’aria inferiore, costringendo a un lavoro extra il compressore del climatizzatore. E, di conseguenza, porta a un aumento dei consumi del veicolo.

Ma quando deve essere cambiato il filtro del climatizzatore? Solitamente, questo componente ha una “aspettativa di vita” di circa 10 mila chilometri e, di conseguenza, può essere sostituito ogni qualvolta effettuiamo il tagliando dell’auto. O, se vogliamo darci al fai da te, acquistarne uno presso un negozio di ricambi auto e seguire le istruzioni presenti all’interno.

Quando ricaricare il gas del condizionatore auto

L’altro elemento da tenere d’occhio è il gas refrigerante del circuito del climatizzatore. Il gas, circolando nel circuito, permette di raffreddare l’aria (o riscaldarla) più o meno velocemente: affinché il sistema sia pienamente efficiente, e non porti ad accrescere i consumi di benzina in maniera eccessiva, è necessario che il gas venga mantenuto sempre entro livelli stabiliti dal costruttore del veicolo.

Nel caso in cui ci accorgessimo che il climatizzatore non funziona e impiega più tempo per “produrre” aria fredda (o nel caso in cui l’aria non sia così fredda come in passato) è un chiaro segno che il livello del gas è sceso al di sotto del livello minimo ed è arrivato il momento di ricaricare. Anche questa operazione può essere fatta in casa, ma è necessario avere una certa dimestichezza. Per questo è più che consigliabile rivolgersi al proprio meccanico di fiducia o a un’officina specializzata.

Solitamente, il gas del climatizzatore auto dovrebbe essere ricaricato ogni 60 mila chilometri, ma in caso di piccole perdite potrebbe anche darsi che sia necessario intervenire prima. A far “accendere” la spia, come detto, sarà la capacità del sistema di raffreddare aria: nel caso notassimo improvvisi crolli nell’efficienza, chiamate il vostro meccanico.