Info Utili

Cinture di sicurezza: tutto quello che bisogna sapere

Le cinture di sicurezza sono uno dei maggiori dispositivi di protezione, obbligatori in Italia sia per i conducenti che per i passeggeri

Le cinture di sicurezza in auto sono diventate obbligatorie dall’11 aprile del 1988, quando venne pubblicato il decreto sulla Gazzetta Ufficiale che appunto indica che è necessario allacciarle per viaggiare in sicurezza. Si tratta infatti dei dispositivi di protezione più importanti, proteggono conducente e passeggeri, evitando gravi urti all’interno del mezzo e impedendo che le persone sbalzino fuori dall’abitacolo in caso di un forte impatto.

Quando le cinture di sicurezza sono dotate di pretensionatore, che stringe la cintura verso il corpo nel momento dell’urto e che ormai viene inserito da anni sulle auto, sono ancora più utili nella prevenzione di danni gravi; insieme agli airbag, sono i sistemi che riducono maggiormente la probabilità di morte durante un incidente stradale.

In un sinistro infatti, nonostante si possano comunque verificare lesioni moderate alle gambe, le cinture di sicurezza contrastano il movimento del torace e quindi il rischio di impatto con il volante si riduce molto.

Le sanzioni per chi viola l’obbligo di cinture di sicurezza

In Italia quindi usare le cinture di sicurezza in auto è obbligatorio da più di 30 anni, anche per i passeggeri che siedono sui sedili posteriori. Chiunque trasgredisca questo obbligo, sia il conducente che i passeggeri (davanti e dietro), rischia la sanzione amministrativa dell’importo variabile da 80 a 323 euro. Il conducente è obbligato a pagare la multa nel caso in cui il passeggero trasgressore sia minorenne; se il guidatore è recidivo, allora scatta la sospensione temporanea della patente, per un periodo che può andare dai 15 giorni ai 2 mesi.

Esenzione dall’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza in auto

Esistono dei soggetti esenti dall’obbligo, che quindi possono viaggiare senza allacciare le cinture di sicurezza in auto. Vediamo chi sono:

  • conducenti dei veicoli per la raccolta e per il trasporto di rifiuti;
  • conducenti e addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
  • vigilanza privata, regolarmente riconosciuta, che effettua scorte;
  • Forze di Polizia;
  • istruttori di scuola guida;
  • soggetti con patologie particolari o in condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta;
  • Forze armate in situazioni di emergenza;
  • donne incinte, con certificazione rilasciata dal ginecologo;
  • passeggeri di mezzi autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana.

Sicurezza dei bimbi in auto

Quando si viaggia con i bambini, è bene sapere le norme anche per la loro sicurezza in auto. In particolare, la Legge prevede che i passeggeri che abbiano meno di 12 anni e un’altezza inferiore a 1.50 metri debbano essere agganciati ad un sistema di ritenuta omologato, che sia ovviamente adatto in base alla statura e al peso del bimbo. Al compimento del 12esimo anno di età o una volta superata l’altezza di 1.50 m, allora il passeggero può abbandonare altri sistemi e iniziare ad utilizzare le cinture di sicurezza come gli adulti.

Trasportare animali in auto, le cinture di sicurezza per cani

Per chi viaggia con il proprio animale domestico, esistono dei sistemi di sicurezza anche per loro. Oltre alle gabbiette in cui si possono tenere cani, gatti, conigli e altri animaletti, esistono delle cinture di sicurezza appositamente realizzate e omologate per il trasporto dei cani in auto. In vendita se ne trovano di differenti misure, per adattarsi al meglio alla taglia del cane, con chiusure universali per ogni vettura.