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Che cosa sono i segnali di prescrizione?

I segnali di prescrizione sono una particolare categoria di cartelli stradali prevista dal nostro Codice della Strada: come si riconoscono

I segnali stradali sono suddivisi in tre gruppi:

  • di pericolo;
  • di indicazione;
  • di prescrizione.

Prima di spiegare che cosa sono i segnali di prescrizione (abbiamo già parlato dei segnali complementari) è utile capire bene che cosa intendiamo proprio con il termine prescrizione. Possiamo dire che sta per norma o disposizione, si intende un vero e proprio comando. Questo significa che i segnali di prescrizione sono tutti quei cartelli stradali che danno appunto dei comandi da seguire da chi circola su strada, delle disposizioni da rispettare mentre si è alla guida di un veicolo.

Quali sono quindi i cartelli di prescrizione che fanno parte del nostro Codice della Strada? Parliamo dei cartelli di precedenza, di obbligo e di divieto. Ogni volta che ci si trova davanti a uno di questi segnali quindi bisogna sapere che quello che è raffigurato all’interno del cartello è un segnale di prescrizione.

I segnali di prescrizione sono posti nel preciso punto in cui inizia o termina quell’obbligo o divieto. Possono anche essere ripetuti lungo lo stesso tratto stradale e a volte possono essere integrati con un pannello di continuazione.

I segnali di fine prescrizione: quali sono?

Non esistono soltanto i segnali di prescrizione, quelli di cui abbiamo appena parlato, ma il nostro Codice prevede anche l’esistenza dei segnali di fine prescrizione. Cosa sono? Sono tutti quei cartelli che indicano che il comando, la disposizione (la prescrizione) data in precedenza finisce in quel punto, non esiste più. Degli esempi:

  • fine del divieto di sorpasso;
  • fine del limite di velocità;
  • via libera.

La cosa importante da sapere è che riconoscere questa tipologia di cartelli stradali è molto semplice. In genere si tratta infatti di segnali in bianco e nero barrati con una striscia di colore nero.

Segnali di prescrizione: cartelli di precedenza

Come dice il nome stesso, i cartelli di precedenza sono quelli che indicano di dare o avere la precedenza. Sono quelli più complessi da ricordare, perché le loro forme sono le più differenti. Ci sono infatti:

  • segnali triangolari verso l’alto;
  • segnali triangolari verso il basso;
  • segnali ottagonali;
  • segnali tondi;
  • segnali a forma di rombo;
  • segnali quadrati.

Anche i colori possono essere diversi: rosso, bianco, blu, giallo.

Per fare un esempio, tra i più comuni ci sono:

  • il segnale di stop, rosso e ottagonale con scritta bianca, che obbliga a fermarsi e dare precedenza in corrispondenza della linea bianca tracciata sul manto stradale;
  • dare precedenza generico, triangolo con punta rivolta verso il basso, contorni rossi e interno bianco, indica l’obbligo di rallentare e dare la precedenza.

Segnali di prescrizione: cartelli di obbligo

I cartelli di obbligo impongono un comportamento specifico e sono di forma circolare. Si dividono in:

  • generici, con fondo blu e simbolo bianco;
  • specifici, con fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero.

Segnali di prescrizione: i cartelli di divieto

Infine ci sono i segnali di divieto, anch’essi tondi e posti nel punto in cui inizia l’obbligo o il divieto. Secondo quanto stabilito dal Codice della Strada tutti i segnali di prescrizione devono essere ripetuti dopo ogni intersezione, su un percorso interessato appunto da obbligo, divieto o precedenza.

I cartelli di divieto, come tutti quelli di prescrizione, devono avere uno spazio minimo di avvistamento, che per legge è:

  • di 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali;
  • di 150 metri su strade extraurbane secondarie;
  • di 80 metri sulle altre strade.

Attenzione: tutti i segnali stradali previsti dal nostro Codice della Strada devono essere rispettati per Legge.