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Che cos’è lo scoperto assicurativo?

Quando si stipula un contratto di Rc Auto, obbligatorio per tutti gli automobilisti in Italia, nella polizza è prevista la clausola di scoperto: che cos'è

Lo scoperto è una clausola che permette alla compagnia assicurativa con cui si stringe il contratto di Rc Auto di limitare il risarcimento dei danni in caso di sinistro stradale. In particolare, si tratta di un valore che viene espresso come percentuale sul totale del danno. Non è possibile quindi calcolare prima a quanto ammonta lo scoperto assicurativo, ma si può sapere solo una volta che l’incidente si è già verificato.

In genere comunque le compagnie assicurative inseriscono all’interno del contratto un minimo e un massimo di scoperto che la stessa agenzia è disposta a coprire in caso di risarcimento danni per sinistro.

La clausola di scoperto

La clausola inerente lo scoperto assicurativo viene inserita all’interno del contratto Rc Auto stipulato con la propria compagnia, insieme alla franchigia, altro elemento che limita la garanzia (ne abbiamo già parlato) che l’assicurazione stessa offre ai suoi clienti. A differenza dello scoperto però la franchigia è in particolare una somma fissa, che non viene coperta dalla polizza, e si chiama in questo caso franchigia assoluta.

Non è tutto, è possibile che la compagnia assicurativa offra invece una franchigia relativa, sostenendo che i danni che hanno un valore uguale o inferiore all’importo che stabilisce obbligano il cliente assicurato a dover pagare integralmente e personalmente, senza alcun risarcimento. Se invece i danni hanno un importo superiore rispetto a quello stabilito, allora l’assicurazione risarcisce per intero.

Attenzione: è importante sapere che, nel caso in cui si verifichi un incidente stradale e all’interno del contratto di Rc Auto ci siano entrambe le clausole, allora quella che prevede l’importo più alto resta a carico del cliente assicurato.

Franchigia e scoperto: un esempio pratico per fare chiarezza

Facciamo un esempio per riuscire a spiegare meglio come comportarsi in questo caso. Ipotizziamo una polizza che prevede una franchigia di 500 euro e uno scoperto assicurativo pari al 15%. Cosa succede se un incidente prevede il risarcimento di una somma pari a 1.500 euro per danni causati a terzi? Innanzitutto il 15% su questo totale corrisponde a 225 euro. E ci rendiamo quindi immediatamente conto che la suddetta somma è inferiore rispetto alla franchigia. Come si procede quindi? La compagnia assicurativa sceglie di applicare la franchigia. Nel caso in cui invece il danno derivante dal sinistro stradale ammontasse a 7.000 euro, allora calcolando il 15% risulterebbe 1.050 euro, lo scoperto assicurativo sarebbe quindi maggiore rispetto alla franchigia (che come abbiamo visto è di 500 euro) e questo significa che la compagnia assicurativa applica al suo cliente la percentuale di scoperto.

Il consiglio

Nel momento in cui si va a sottoscrivere una polizza assicurativa Rc Auto, quello che consigliamo ad ogni automobilista assicurato è di tenere in considerazione e fare attenzione all’applicazione delle due clausole. È fondamentale, visto che possono rendere la polizza assicurativa meno o più favorevole rispetto ad un’altra.

Rc Auto, come funziona

Facciamo un breve ‘ripasso’ sul funzionamento dell’Rc Auto. Si tratta dell’assicurazione Responsabilità Civile Autoveicoli. La polizza copre i danni causati a terzi da parte del mezzo assicurato. È la copertura minima per circolare su strada, secondo quanto dichiarato dall’articolo 22 del Codice della Assicurazioni. Garantisce il giusto risarcimento ai soggetti che subiscono danni a seguito di un sinistro.

In caso di sinistro con colpa, l’Rc Auto copre i danni a terzi, sia cose che persone. I terzi che hanno diritto a un indennizzo sono anche i passeggeri a bordo; per il conducente che ha provocato l’incidente invece non è previsto nessun tipo di risarcimento.

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