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Bonus revisione 2022: che cos’è e come funziona?

Una nuova misura di compensazione a favore degli italiani, in seguito all'aumento del costo della revisione auto da novembre 2021

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Lo scorso novembre il costo della revisione auto (obbligatoria ogni due anni in Italia) eseguita nei centri autorizzati, è aumentato. Si è passati infatti dalla tariffa di 66,88 euro a 78,75 euro, con un rincaro di 9,95 euro del prezzo applicato dal Ministero (da 45 a 54,95 euro, come da tempo era stato annunciato), al netto dell’IVA al 22% e di altre spese (per un rialzo totale di 11,87 euro).

La legge che ha disposto l’aumento dei costi della revisione alla fine dell’anno scorso, in realtà, ha inserito anche una sorta di buono utile per mitigare il provvedimento. Si tratta dell’erogazione di un contributo di 9,95 euro per gli utenti che sottopongono il loro veicolo a revisione, che consente quindi di recuperare parte dell’aumento subito.

Le richieste del bonus sono partite il 3 gennaio 2022, gli utenti che hanno sottoposto la loro vettura a revisione nei mesi di novembre e dicembre 2021, hanno la possibilità oggi di richiedere il cosiddetto bonus revisione auto. Non era ancora stato chiarito se il buono durasse anche nel 2022, e oggi sappiamo invece, in via definitiva che, a partire da oggi 1° marzo è possibile fare la richiesta anche per le revisioni eseguite quest’anno.

Bonus revisione: di cosa si tratta

Il nome esatto del contributo è ‘bonus veicoli sicuri’, introdotto con l’articolo 1 comma 706 della legge di Bilancio, la n. 178/2020. Si tratta, come anticipato, di una misura compensativa dell’aumento del costo della revisione, che in Italia è obbligatoria ogni due anni. Il bonus ha validità triennale e può essere erogato per un veicolo a motore e per una sola volta, chiaramente fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Come fare la richiesta

In questo momento sono accettate le richieste di coloro che hanno sottoposto la loro auto a revisione tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2021. Da oggi però è possibile fare domanda anche per i controlli effettuati dal 1° gennaio 2022. Come si fa:

  • è possibile usare solo ed esclusivamente la specifica piattaforma digitale, registrandosi con SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS). Si accede dal sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) oppure da bonusveicolisicuri.it;
  • è necessario riportare: il numero di targa dell’auto, che deve essere intestata a chi richiede il rimborso, la data della revisione, l’IBAN per ricevere il rimborso, nome e cognome dell’intestatario del conto corrente (che deve essere il richiedente), indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni;
  • bisogna allegare la copia dell’attestazione di avvenuto pagamento della revisione;
  • nell’area riservata a ai beneficiari registrati, la piattaforma prevede il rilascio di una ricevuta del materiale presentato.

Come si riceve il bonus

Grazie alla società informatica SOGEI il MIMS verifica la correttezza e la validità di tutti i dati inseriti dall’utente, collegandosi con l’anagrafe tributaria e con il centro elaborazione dati (CED) istituito presso la direzione generale della Motorizzazione Civile (dati personali e dati del veicolo). La CONSAP, che gestisce le liquidazioni dei contributi, se tutte le informazioni sono corrette, rimborsa la cifra di 9,95 euro per ogni veicolo sottoposto a revisione (differenza con il tagliando), accreditando l’importo sul conto corrente bancario inserito nella piattaforma online al momento della richiesta.

Curiosità: i dati

Il Ministero ha comunicato che dal 3 gennaio al 3 febbraio 2022, nel primo mese di attivazione della piattaforma per le domande, sono stati 23.645 in tutto i rimborsi in corso di erogazione. Sono ammessi nelle richieste autoveicoli (fino a 35 quintali), motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti), per revisioni effettuate nelle officine autorizzate. Al 4 febbraio 2022 le domande presentate erano 40.918. per revisioni tra novembre e dicembre 2021.

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