Info Utili

Bonus pneumatici 2022: tutto quello che c’è da sapere

Un nuovo incentivo per gli automobilisti che devono cambiare gomme e che sono interessati a particolari modelli per ridurre le emissioni inquinanti

Il momento in cui stiamo vivendo è difficile anche a causa dell’aumento dei prezzi del carburante alla pompa. Dall’inizio del 2022 i costi sono cresciuti costantemente, fino ad arrivare a livelli stellari. Al momento il Governo ha optato per il taglio delle accise, che ha diminuito in parte i prezzi, ma che non è definitivo.

Si studiano altrimenti trucchetti per risparmiare benzina, sappiamo ad esempio che viaggiare con gli pneumatici gonfi alla giusta pressione aiuta in questo senso. E oggi è possibile anche risparmiare sull’acquisto delle gomme, grazie al nuovo bonus previsto per il 2022.

Che cos’è il bonus pneumatici 2022

Si tratta di una forma di incentivo che prevede uno sconto di 200 euro sull’acquisto di gomme più rispettose dell’ambiente, e anche capaci di far risparmiare sul carburante. Il bonus dovrebbe essere ottenibile direttamente dal venditore nel momento dell’acquisto. Comprando quindi in negozio o online le gomme nuove (che abbiano determinate caratteristiche), fino al 31 dicembre 2022, si potrà ottenere uno sconto dell’importo pagato. Sarà lo Stato a rimborsare il venditore o il gommista entro 120 giorni dall’invio della fattura o scontrino in cui risulta l’importo liquidato.

Lo sconto non vale su tutti gli pneumatici

Un bonus che mira alla riduzione delle emissioni inquinanti causate dai veicoli che viaggiano su strada. È questo il motivo per cui l’incentivo non copre qualsiasi tipologia di pneumatico in commercio, ma solo le gomme che rispondono a determinati requisiti. Innanzitutto è indispensabile l’etichettatura di classe A o B sia per quanto riguarda la resistenza al rotolamento, sia per l’aderenza sul bagnato.

Classe A e B delle gomme: cosa significa

Dal mese di maggio del 2021 è entrata in vigore la nuova etichetta energetica degli pneumatici, che contiene più informazioni sulle prestazioni delle gomme. Il bonus sarà applicato solo sulle gomme di classe A o B per quanto riguarda:

  • la resistenza al rotolamento dello pneumatico. La lettera A corrisponde a maggior efficienza e minor consumo di carburante (si arriva alla lettera E);
  • l’aderenza sul bagnato. Più la gomma aderisce all’asfalto bagnato, minore sarà lo spazio di frenata. Anche in questo caso le classi vanno dalla A, spazio di frenata più corto, alla classe E.

Non si tengono in considerazione quindi solo le emissioni nel nuovo bonus pneumatici, ma anche l’obiettivo di rendere i veicoli più sicuri e di assorbire l’aumento del costo del carburante, grazie alla riduzione dei consumi. Anche la durata dello pneumatico è di fondamentale importanza, ovvero il numero di chilometri lungo i quali si può usare la gomma prima di doverla cambiare.

Non è questo un parametro che ritroviamo scritto sull’etichetta, ma i test sugli pneumatici possono darne indicazione (spesso con il titolo di “miglior scelta verde”).

Decreto energia e bonus gomme

Il bonus gomme nasce in realtà da tre emendamenti molto simili tra loro, che sono stati proposti nei giorni scorsi al decreto legge energia. Quest’ultimo contiene differenti incentivi e forme di sostegno per cittadini e attori di settori in difficoltà, tra cui anche i bonus auto. Dovrebbe essere convertito in legge entro il 30 aprile. Il settore auto è in grande crisi ormai da due anni, dallo scoppio della pandemia. Poi ci si è messa la mancanza dei semiconduttori indispensabili per produrre veicoli, ora la guerra in Ucraina e l’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante alla pompa. Servono senza dubbio delle misure di sostegno economico.

tag
gomme