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Bollo auto, le vetture elettriche sono esenti? Cosa devi sapere

Il bollo auto è una tassa regionale, le regole cambiano quindi appunto da Regione a Regione: come funziona l'esenzione per le auto elettriche

Innanzitutto definiamo che cos’è il bollo auto, anche se ogni automobilista lo paga e quindi ne è a conoscenza. Si tratta infatti di una tassa obbligatoria in Italia, legata al possesso di un veicolo. Si paga ogni anno, se si ha un veicolo a motore. Anche quest’anno, nonostante da tempo si parla (e si spera) dell’annullamento del tributo, nulla cambia: il bollo auto deve essere pagato.

A differenza di quello che forse ancora troppi credono, non è una tassa statale, bensì regionale. Le somme versate vanno a finire nelle casse delle singole Regioni in Italia e anche le regole cambiano a seconda del territorio di residenza. Ci sono dei casi di agevolazione parziale o esenzione totale, in questo articolo approfondiamo il discorso per quanto riguarda le auto elettriche. Ad oggi sappiamo che questa tipologia di vetture gode dell’esenzione per i primi 5 anni. I proprietari di auto a zero emissioni iniziano a pagare il bollo a partire dal sesto anno dall’immatricolazione, ma con una riduzione del 75% della tariffa, tranne in Piemonte e Lombardia, in cui le vetture elettriche godono dell’esenzione totale per sempre.

Bollo auto elettriche: l’esenzione

Oltre a diverse forme di incentivo sull’acquisto, le auto elettriche in Italia godono di un’agevolazione legata anche al pagamento del bollo, tassa regionale di possesso. Come abbiamo detto, sono le Regioni e ovviamente anche le Province Autonome di Bolzano e Trento a gestire e incassare la tassa automobilistica. Le uniche eccezioni sono rappresentate dalla Sardegna e dal Friuli Venezia Giulia e Sardegna, Regioni in cui il bollo si paga all’Agenzia delle Entrate.

Quando e quanto si paga il bollo per le auto elettriche?

Escluse la Sardegna e il Friuli, restano 18 Regioni in cui, per i primi 5 anni dal momento dell’immatricolazione, l’auto elettrica non paga il bollo. A partire dal sesto anno invece è obbligatorio versare una somma, scontata del 75% (si paga solo il 25% della tariffa prevista). I proprietari di veicoli elettrici che risiedono in Piemonte e Lombardia invece sono esentati dal pagamento del bollo per sempre; in queste due Regioni l’auto elettrica non pagherà mai la tassa di possesso.

Come viene calcolato l’importo?

Il calcolo cambia a seconda della Regione, vediamolo insieme:

  • in Abruzzo si paga il 25% di 3,12 euro per ogni kW di potenza dell’auto;
  • in Basilicata il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Calabria si paga il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Campania il 25% di 3,12 euro per kW;
  • in Emilia Romagna per le auto elettriche si paga il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Friuli Venezia Giulia il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Lazio il 25% di 2,84 euro per kW;
  • in Liguria il 25% di 2,84 euro per kW;
  • nelle Marche si paga il 25% di 2,79 euro per kW;
  • in Molise il 25% di 3,12 euro per kW;
  • in Puglia si paga il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Sardegna il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Sicilia il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Toscana per le vetture elettriche si paga il 25% di 2,71 euro per kW;
  • in Umbria il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Valle d’Aosta il 25% di 2,58 euro per kW;
  • in Veneto il 25% di 2,84 euro per kW.

Auto elettriche usate: il bollo si paga?

Le regole appena descritte valgono anche per le vetture elettriche che vengono comprate di seconda mano, già usate. Per questo è importante verificare l’anno in cui il veicolo è stato immatricolato e capire da quando bisognerà pagare il bollo.