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Bollo auto arretrato, come verificarlo e mettersi in regola

Come verificare che il bollo auto sia sempre stato pagato negli anni e come risolvere l'eventuale situazione di bolli arretrati

Oggi ognuno di noi deve ricordare diverse (fin troppe!) incombenze ogni giorno. Tra le varie scadenze importantissime, da non dimenticare se non si vuole rischiare una sanzione, c’è senza alcun dubbio quella del pagamento del bollo auto, la tassa di possesso legata al veicolo in Italia. Uno dei tributi più odiati dagli automobilisti, ma ovviamente obbligatorio. Volete verificare di averlo sempre pagato, anche negli anni precedenti? È possibile, scopriamo insieme come fare.

Bollo auto: di che cosa si tratta

Innanzitutto, come già detto in precedenza, è la ‘famosa’ tassa di possesso del veicolo, che si versa alla Regione in cui si risiede. Ci sono solo alcune categorie di mezzi (di cui abbiamo parlato) esenti dal pagamento di questo tributo, gli altri veicoli sono tutti obbligati al versamento dell’importo dovuto e deciso dalla Regione stessa in base a determinate caratteristiche.

La legge prevede le scadenze alle quali deve essere pagato il bollo auto, anche se capita spesso che gli automobilisti se ne dimentichino o continuino a rimandare il momento del versamento della somma. E adesso vediamo finalmente come è possibile verificare se ci sono dei bolli arretrati e come comportarsi per mettersi in regola.

Pagamenti arretrati del bollo auto

È importante sapere di essere sempre in regola con il pagamento del bollo auto e quindi poter verificare di aver sempre versato la somma prevista per il tributo. In questo modo , si evita di ricevere le odiatissime cartelle esattoriali (spesso purtroppo costose) e di dover seguire un iter burocratico lungo e tortuoso per rimettersi in regola. Pagare il bollo auto nei tempi previsti è la soluzione migliore anche perché consente di risparmiare, usufruendo dello sconto sulle sanzioni. Entro il primo anno infatti si paga poco più rispetto al totale effettivo della tassa, poi invece scattano more più corpose.

Sanzioni previste per il mancato pagamento

Quali sono le sanzioni previste dalla legge per chi non paga la tassa di possesso del veicolo:

  • l’1,5% dell’importo originario, se il saldo viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza;
  • l’1,67%, se viene effettuato dal 31° al 90° giorno;
  • il 3,75%, se si paga dal 91° giorno ad 1 anno;
  • l’importo previsto + il 30% + gli interessi moratori per chi paga più di un anno dopo la scadenza.

Come verificare di essere in regola con i pagamenti arretrati del bollo auto

Esiste un vero e proprio servizio ufficiale che consente agli utenti di verificare che, negli anni passati, siano sati effettuati tutti i pagamenti del bollo auto sia personalmente che da parte degli intermediari scelti, come le agenzie di pratiche auto, le tabaccherie, le Poste e le sedi ACI. È fondamentale infatti controllare che tutti i versamenti siano andati a buon fine; è possibile farlo perché i dati vengono trasmessi in maniera continua e costante all’Agenzia delle Entrate e restano tracciati.

Come si fa il controllo?

Bisogna registrarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate, se si risiede in una delle Regioni in cui è l’ente stesso a gestire la tassa sul possesso auto, quindi in Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Marche. Se la propria Regione di residenza invece non rientra tra queste, la soluzione è differente e si deve decidere di rivolgersi agli uffici ACI, collegarsi al sito internet dell’ACI oppure recarsi presso un’agenzia di pratiche automobilistiche.

È molto semplice, alla portata di tutti: basta fornire i dati richiesti, a volte basta anche solo la targa dell’auto. Online invece bisogna entrare nella sezione del Bollo Auto del sito ACI e cliccare su “Calcola Bollo”, seguendo le istruzioni. Nel caso in cui il bollo auto dovesse risultare non pagato già da 3 anni, è molto probabile che l’auto sia stata radiata dal PRA.

Altre conseguenze del bollo auto non pagato

I nuovi avvisi di accertamento per il pagamento del bollo negli anni precedenti da parte delle Regioni oggi sono immediatamente esecutivi; questo vuol dire che, insieme alla raccomandata della Regione, si rischiano anche il pignoramento o il fermo amministrativo del veicolo.