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Che cos’è il beadlock e come funziona

Il Beadlock è uno strumento di antistallonamento per le gomme dell'auto, molto utile a tutti coloro che percorrono tragitti offroad

Questo articolo è rivolto a tutti coloro che amano e sono appassionati di guida in fuoristrada, che hanno bisogno di correre ai ripari quando devono affrontare situazioni molto critiche e terreni particolari, e sanno che sgonfiare le gomme dell’auto a pressioni molto più basse rispetto alle consuete può essere una soluzione utile.

Innanzitutto, per situazioni difficili intendiamo ad esempio dei passaggi complessi su roccia, dove la gomma sgonfia riesce a ricalcarne meglio la forma e quindi ad offrire una migliore trazione, o ancora percorsi molto affaticanti su fango e su sabbia, dove aumentando la superficie di appoggio chiaramente aumentano grip e galleggiamento. Attenzione anche al fatto che uno pneumatico sgonfio riesce a resistere meglio e attutire eventuali asperità del terreno. Detto ciò, arriviamo a parlare dei Beadlock, sistemi antistallonamento creati per poter rendere sicuro il tragitto in condizioni e situazioni simili.

Di che cosa si tratta

Letteralmente Beadlock significa “bloccaggio del tallone”. Per quanto riguarda le gomme dell’auto, il tallone è la parte a contatto con il cerchio. Si tratta nello specifico di un accessorio che viene applicato ai cerchi e che ha come funzione quella di fissare il tallone dello pneumatico al cerchio, in modo da evitare appunto lo stallonamento, anche nel caso in cui si percorrano dei tragitti a pressioni molto basse.

Come abbiamo detto, gli pneumatici sgonfi hanno chiaramente maggior grip, aumenta infatti la superficie di contatto, soprattutto su terreni rocciosi e fondi fangosi e sabbiosi. La pressione delle gomme più bassa aumenta anche il comfort di marcia su terreni molto accidentati. È vero anche che percorrere tragitti con le gomme sgonfie può essere anche molto rischioso, il pericolo di stallonamento esiste ed è proprio per questo che può essere molto importante usare un Beadlock.

Beadlock: come funziona

La pressione dell’aria che si trova nella gomma dell’auto va a forzare il tallone contro il cerchio e in questo modo i due elementi ruotano come se fossero un’unità singola. Nel momento in cui però lo pneumatico viene sgonfiato, la pressione non basta più per trattenere il tallone contro il cerchio. Nei percorsi in fuoristrada ci sono delle situazioni difficoltose e/o particolari in cui delle importanti forze spingono la gomma verso un lato della ruota (soprattutto verso l’esterno, che in genere è il lato più sollecitato) e possono provocare anche la fuoriuscita del tallone dal cerchio; se dovesse succedere questo, lo pneumatico diventa praticamente inutilizzabile fino all’intervento di un tecnico in grado di riportare il tallone nella posizione corretta.

Può succedere inoltre che uno pneumatico sgonfio presenti una forza di attrito con il terreno maggiore rispetto a quella generata tra gomma e cerchio: in questo caso il cerchio potrebbe slittare sulla gomma e il mezzo fermarsi, come se la ruota slittasse sul terreno. Oltretutto, se lo pneumatico è equipaggiato con camera d’aria, potrebbe rompersi la valvola e strapparsi.

Come sono costruiti i Beadlock

I beadlock sono formati da due anelli, uno deve essere saldato all’interno del cerchio, sul lato esterno, e l’altro rimane libero. Il tallone dello pneumatico viene fermato tra i due anelli, che in seguito vengono imbullonati, le viti vengono serrate per poter garantire la tenuta dell’aria e il posizionamento del tallone. In genere si usano circa una trentina di viti per ogni cerchio e si montano i Beadlock sul lato esterno della gomma, che è quello più sollecitato. Oltre ai numerosi vantaggi che porta questo sistema, c’è anche un importante inconveniente da tenere presente, ovvero l’aumento di peso per ogni ruota e la conseguente difficoltà nel bilanciare le ruote visto il peso aggiunto solo su un lato. Ma non è tutto: altri svantaggi sono legati ai tempi di montaggio e smontaggio della gomma molto più lunghi.

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