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Batteria moto: consigli per la corretta manutenzione

La batteria della moto deve essere tenuta costantemente in carica, anche nei periodi di inutilizzo: tutto quello che bisogna sapere sulla manutenzione

Parliamo della batteria della moto, fondamentale per il suo funzionamento. Come è fatta, a cosa serve e come bisogna occuparsi della sua manutenzione.

Batteria moto: le caratteristiche fondamentali

La peculiarità principale di una batteria è la tensione nominale, pari in questo caso a 12 Volt. Altra caratteristiche importante è la sua capacità, e quindi la quantità di elettricità che la batteria può sprigionare prima che la tensione totale si abbassi sotto il valore finale. È espressa in Amperora (Ah) e cambia con la durata della scarica. La capacità quindi corrisponde alla quantità massima che si può immagazzinare.

La corrente di spunto è un’altra caratteristica della batteria, che forse non tutti conoscono, e che rappresenta il picco massimo di corrente che può erogare, per un breve arco di tempo.

La batteria ha un ruolo molto gravoso, subisce infatti continui cicli di scarica e carica, e quindi è soggetta a perdere di efficacia. Vediamo cosa succede in questo caso.

Batteria moto scarica: cosa fare

Quando la batteria della moto si scarica, non significa che sia immediatamente da cambiare. La sostituzione deve essere fatta solo nel momento in cui la batteria stessa non accetta più cicli di ricarica. Un esempio di situazione irrecuperabile è la scarica completa, l’elettrolito che reagisce con il piombo delle piastre potrebbe essere pericoloso e causare dei corto circuiti interni, che non permettono di ricarica la batteria.

Manutenzione batteria moto: come comportarsi

Per una corretta manutenzione della batteria della moto, che può farla durare di più nel tempo, sarebbe bene ricaricarla più spesso durante il periodo invernale o comunque in tutti quei momenti in cui la moto si usa meno spesso. Le batterie al piombo infatti si scaricano anche se non si usano, se non vengono collegate ad alimentatori.

Si tratta del processo fisiologico di autoscarica. Più tempo si lascia la batteria ferma, senza usarla e sottoporla a ricarica, più questa si scarica. Come si può evitare quindi questo fenomeno (o comunque rallentare, visto che è praticamente inevitabile)? Ricaricando la batteria periodicamente con un caricabatteria, o ancora meglio, lasciandola sempre collegata a un manutentore, durante la stagione invernale o di mancato utilizzo della moto, che fornisce continua corrente regolata e di bassa intensità.

C’è un’altra cosa che bisogna sapere, collegata alla diminuzione delle prestazioni della batteria della moto. Si tratta del fenomeno della solfatazione, ovvero la formazione di cristalli di solfato di piombo che accade negli accumulatori al piombo con carica al di sotto del 50%. Gli effetti prodotti purtroppo spesso possono essere irreversibili, non si torna più allo stato originale della batteria, che perde la sua efficacia in maniera rapida. La solfatazione riduce l’accettazione della ricarica, oltre che le prestazioni della batteria stessa.

Si può provare a ripristinare una batteria con questo problema attraverso una ricarica a bassa corrente, ma purtroppo molto spesso, dopo il fenomeno della solfatazione, deve essere restituita.

Attenzione: lo stato di carica indica lo stato di salute della batteria; si tratta del valore della quantità di capacità contenuta nella batteria ed erogabile. Per i motociclisti è molto utile e comodo andare a misurare la tensione a vuoto ai morsetti della batteria, che è proporzionale alla concentrazione dell’elettrolito e quindi è in grado di dare un dato abbastanza affidabile per quanto riguarda la carica della batteria. La tensione ai morsetti dovrebbe essere misurata solo quando sono passate alcune ore dall’aver fermato o ricaricato la moto.

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