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Autovelox, quanti punti vengono decurtati dalla patente?

L'autovelox è uno dei peggiori incubi degli automobilisti, vediamo insieme quali multe si rischiano e quanti punti possiamo perdere dalla patente

Gli autovelox e i tutor sono gli strumenti che rilevano la velocità di percorrenza dei veicoli su strada e sono quindi i responsabili delle multe per eccesso di velocità, accompagnate spesso dalla decurtazione di punti dalla patente o addirittura ritiro o sospensione della licenza stessa.

I limiti di velocità devono essere rispettati, per evitare le sanzioni previste dal Codice della Strada. Maggiore attenzione per i neopatentati e per i conducenti di particolari veicoli, che devono rispettare dei limiti inferiori.

Quali sono le multe per eccesso di velocità?

L’articolo 142 del Codice della Strada regola le sanzioni per superamento dei limiti di velocità. Il costo delle multe degli autovelox parte da un minimo di 41 euro (per un superamento del limite di 10 km/h) fino a un massimo di 3.287 euro (se il limite viene superato di oltre 60 km/h). Oltra alla sanzione, vengono decurtati anche i punti dalla patente; si rischia la perdita dai 3 ai 10 punti, doppi per i neopatentati e per chi guida i mezzi pesanti.

Se il limite di velocità viene superato di 40 km/h, allora al conducente dell’auto viene sospesa la patente da un mese a un anno. La patente potrebbe invece essere revocata nel caso in cui, in due anni, si dovesse superare per due volte il limite di velocità imposto di 60 km/h.

Che cosa sono gli autovelox e come funzionano?

Gli autovelox, ne abbiamo già parlato molte volte, sono uno dei peggiori incubi degli automobilisti italiani. Si tratta di strumenti in grado di rilevare la velocità di percorrenza dei veicoli di passaggio su un determinato tratto di strada. La loro presenza deve essere segnalata con degli appositi cartelli e insegne luminose che indicano “rilevamento elettronico della velocità”; chi non ne ha mai visto uno? Si tratta di strumenti che, per essere considerati a norma di Legge, devono essere omologati dal Ministero dei Trasporti.

Che cosa sono invece i tutor autostradali e come funzionano?

I tutor sono altri strumenti che possono rilevare la velocità istantanea di un veicolo ma anche calcolare la velocità media di percorrenza, scopo principale per cui infatti vengono utilizzati. Vengono posizionati su strade con un limite di velocità fisso, la telecamera segnala la posizione del mezzo e l’orario, calcolando poi la velocità e dividendo lo spazio percorso tra una telecamera e l’altra per il tempo impiegato. I tutor sono attivi giorno e notte e rilevano i veicoli anche in caso di nebbia e pioggia e a distanza di alcune decine di metri.

Le notifiche delle multe e i ricorsi

Entro un massimo di 90 giorni un automobilista riceve la multa per autovelox, una volta passato questo tempo appunto la sanzione viene notificata e si può presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Se ci si rivolge a quest’ultimo, è necessario farlo entro 30 giorni dalla notifica, i costi variano a seconda dell’importo della sanzione, da un minimo di 40 a un massimo di 100 euro. Se si decide invece di fare ricorso al Prefetto, allora deve essere presentato entro 60 giorni ed è gratis. Il rischio è quello di pagare una multa più alta, nel caso in sui la domanda non venga accettata. Per questo è bene studiare bene prima la notifica ricevuta, per vedere se ci sono delle irregolarità da poter contestare.

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