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Autovelox: come deve essere segnalato secondo la legge

Perché una multa per autovelox sia valida, i dispositivi di rilevamento della velocità devono essere segnalati con appositi cartelli: vediamo come

A partire dal 2014 la Cassazione è intervenuta in tema di autovelox e regolamentazione dei dispositivi specifici. In particolar modo, la tematica più importante è quella legata alla segnalazione dei sistemi di rilevamento della velocità di percorrenza di auto e veicoli.

La cosa importante da sapere infatti, che forse non è ancora chiara a tutti, è che non possono mancare i cartelli di avviso, che segnalano la presenza di autovelox, altrimenti la multa non può essere considerata valida.

La Cassazione afferma che devono essere segnalati sia gli autovelox fissi che quelli mobili, senza alcuna differenza. Nel tempo si sono succedute delle normative differenti a causa di diversi interventi legislativi e di circolari ministeriali e principi che, grazie all’intervento della Cassazione, oggi ormai sono finalmente condivisi dalla quasi totalità dei giudici. Approfondiamo insieme la questione.

Obbligo di segnalazione della presenza di autovelox: cosa dice la legge

Secondo quanto stabilito a seguito dei numerosi interventi della Cassazione, oggi sappiamo che tutti gli autovelox devono sempre essere segnalati prima con apposito cartello, sia che si tratta di apparecchi fissi che di apparecchi mobili, usati dalle Forze dell’Ordine (qui la differenza tra le due tipologie di autovelox).

Quando un utente riceve la multa per eccesso di velocità, è obbligatorio che sul verbale sia segnalata la presenza dei cartelli di avviso. L’autovelox quindi non deve essere solo sempre visibile e ben segnalato, deve assolutamente essere citata per iscritto l’esistenza dei cartelli di segnalazione, oltre all’esatto punto in cui sono posizionati i dispositivi di controllo della velocità.

Dove devono essere posizionati i cartelli?

I cartelli che segnalano la presenza di autovelox devono anche specificare se si tratta di apparecchi fissi o mobili e devono essere installati ovviamente con un certo anticipo rispetto al punto in cui si trova il dispositivo di rilevamento della velocità. La legge non indica in realtà una distanza ben precisa e fissa, dice semplicemente che deve essere “sufficiente e adeguata”, considerando anche qual è la velocità media del tratto di strada di percorrenza.

I cartelli utilizzati possono inoltre essere sia fissi e permanenti che temporanei, secondo quanto indicato dalla legge. È possibile installare dei segnali luminosi a messaggio variabile e sono considerati validi anche quelli installati sulle auto delle Forze dell’Ordine. La cosa fondamentale e assolutamente obbligatoria è che qualsiasi tipologia di segnale utilizzato e concesso dalla legge sia sempre visibile e chiaro.

I segnali di avviso devono essere chiari e non equivoci

Il cartello, per legge, deve riportare la scritta: “controllo elettronico della velocità”. La distanza dall’autovelox, come abbiamo detto, non è stata fissata dalla normativa, è fondamentale che sia tale da garantire “il tempestivo avvistamento della postazione, anche tenendo conto della velocità locale predominante”. Questo significa che chiunque si trovi alla guida del suo veicolo, deve avere tempo e spazio utili per rallentare senza costituire pericolo per il traffico. Deve riuscire a moderare la velocità senza fare improvvise frenate, per motivi di sicurezza.

La distanza tra cartello di segnalazione e autovelox

Ripetiamo, non c’è una distanza specifica da rispettare per legge, anche se si considera che non debba essere inferiore a 250 metri per le autostrade e le strade extraurbane a scorrimento veloce, a 150 metri per le strade extraurbane o urbane (velocità superiore a 50 km/h) e a 80 metri per tutte le altre strade. La distanza massima tra la segnaletica e l’autovelox deve essere di 4 km, non di più.

In caso di intersezioni stradali?

Se ci sono delle intersezioni stradali tra la posizione in cui viene installato l’autovelox e il segnale che avvisa della sua presenza, allora il cartello deve essere ripetuto, in modo da garantire la visibilità dell’avviso a tutti i conducenti di veicoli che provengono dalle intersezioni stesse e che quindi potrebbero non aver visto il cartello precedente.

Autovelox per entrambi i sensi di marcia: cosa cambia

Se i dispositivi di rilevamento della velocità vengono installati su strada per segnalare i veicoli in entrambi i sensi di marcia e non solo in un’unica direzione o su un lato, allora i cartelli devono essere posizionati obbligatoriamente su entrambe le carreggiate. Altrimenti un’eventuale multa potrebbe essere annullata.

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