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Auto in panne fuori città: tutto quello che bisogna fare

Può capitare di ritrovarsi con la propria vettura in panne lontani da casa: cosa bisogna fare e come segnalare la propria presenza su strada

Finalmente, grazie all’allentamento delle misure di contenimento del Covid e al Green Pass, oggi abbiamo più libertà di muoverci rispetto allo scorso anno, quando a quest’ora assaporavamo gli ultimi week end prima delle nuove chiusure e della divisione del nostro Paese in zone colorate di rosso, giallo e arancio, in base alla gravità della situazione. Di conseguenza possiamo partire liberi per le vacanze e i fine settimana fuori porta, soprattutto in campagna e montagna, durante l’autunno e l’inverno.

Questo significa che anche gli inconvenienti in auto (come trovarsi con la macchina in panne quando si è lontani casa) possono potenzialmente aumentare. E cosa bisogna fare? Spesso serve il carro attrezzi, bisogna chiamare il soccorso stradale. Insomma, vediamo quali sono i comportamenti corretti da seguire per evitare di ostacolare la circolazione e per riuscire a mettere in sicurezza se stessi e gli altri.

Come comportarsi quando l’auto è in panne

La prima cosa da fare è sicuramente rendersi visibili agli altri utenti della strada, per non ostacolare la circolazione e non diventare un elemento di pericolo per la sicurezza in auto. Se quindi non è possibile spostarsi in una piazzola di emergenza, la più vicina, è fondamentale avvisare gli altri automobilisti del problema.

Primo gesto? Accendere le quattro frecce, in seguito mettere il triangolo, da tenere sempre obbligatoriamente in auto con s’è. Scendete dalla vostra vettura solo ed esclusivamente dopo aver indossato il giubbetto catarifrangente, altro dispositivo obbligatorio in ogni veicolo.

Non dimenticate che è lecito fermarsi in una corsia di emergenza, ma evitate in qualsiasi caso di mettervi a spingere la macchina per farla ripartire, potrebbe essere davvero troppo pericoloso. Attenzione ai tempi della sosta, che non possono andare oltre a quelli necessari per superare l’emergenza e comunque non oltre le 3 ore.

Come si usa il triangolo d’emergenza: cosa dice il Codice della Strada

Purtroppo capita troppo spesso di vedere automobilisti usare in maniera errata (e pressoché inutile) il triangolo d’emergenza per segnalare la presenza di una vettura in panne sulla strada. Questo è il motivo per cui ci teniamo a sottolineare che cosa dice la legge in merito, visto che è fondamentale per la sicurezza. La funzione di tale dispositivo è quella di avvisare tutti i veicoli che sopraggiungono di un potenziale pericolo sulla carreggiata.

L’articolo 162 del Codice della Strada disciplina l’utilizzo del triangolo, dicendo che “deve essere posto ad almeno 50 metri dal veicolo fermo ed essere visibile ad almeno 100 metri di distanza”. Attenzione: ricordatevi assolutamente di rimuoverlo non appena l’auto viene prelevata dal soccorso stradale oppure riesce a ripartire. In caso di visibilità limitata e durante le ore notturne, ricordate sempre di tenere accese le luci di posizione.

Auto in panne: il soccorso stradale

Come abbiamo detto, prima di scendere dall’auto bisogna indossare il giubbetto catarifrangente, accendere le quattro frecce e poi posizionare il triangolo di emergenza; una volta espletati questi compiti, allora si può chiamare il carro attrezzi e mettere in sicurezza eventuali passeggeri che sono in auto. Gli occupanti dovrebbero scendere dal mezzo e raggiungere un autogrill o un’area di servizio. Se la zona ne è però sprovvista, allora fate in modo che queste persone stiano comunque al riparo, lontane dalla strada. In questo modo potrete tutti attendere il carro attrezzi in totale sicurezza.