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Auto ibride, che cos’è una mild hybrid e come funziona

Le auto ibride oggi si stanno diffondendo sempre più sul mercato internazionale, come funziona la tecnologia mild hybrid

Abbiamo già parlato di auto ibride, in particolare facendo riferimento al fatto che si distinguono in full hybrid, mild hybrid e plug-in hybrid. Quali sono le differenze?

Le vetture con tecnologia full hybrid non sono tra quelle elettrificate di maggiore diffusione, ma si tratta comunque di una soluzione che aiuta a ridurre le emissioni e i consumi. Tante Case auto stanno avviando (o continuando) ormai da tempo l’elettrificazione della propria gamma. Le auto ibride, visti i costi più contenuti rispetto alle elettriche, si sono diffuse più facilmente.

Quelle full hybrid fanno parte della categoria di macchine che consente di percorrere alcuni chilometri a zero emissioni e che non ha bisogno di essere ricaricata ad una presa elettrica. Nella tecnologia full hybrid la trazione è “in mano” al motore termico, all’elettrico o entrambi, tutto dipende dalle condizioni di marcia. Quando le batterie sono cariche si parte in modalità elettrica e poi in accelerazione i due motori collaborano per aumentare prestazioni e efficienza. La ricarica della batteria avviene durante il rilascio e la frenata.

Le auto plug-in hybrid invece sono dotate di una motorizzazione formata da un motore a benzina, a volte anche diesel, affiancato da un piccolo propulsore elettrico, alimentato da batterie di differenti tipologie e capacità, come le full hybrid. La differenza sostanziale però sta nel fatto che le plug-in hybrid si possono ricaricare ad una presa di corrente normale.

Auto mild hybrid: come funzionano

È la volta delle mild hybrid, altra particolare categoria di vetture ibride. Ormai nel 2021 non c’è più nemmeno un costruttore auto, o quasi, che non stia inserendo nella propria gamma delle vetture elettrificate o addirittura 100% elettriche. La tecnologia mild hybrid ha praticamente invaso tutti i listini, diventando la scelta preferita da chi non vuole abbandonare le alte prestazioni, ma vuole comunque ridurre i consumi e le emissioni.

La tecnologia mild hybrid è quella meno complessa (rispetto alle altre che abbiamo visto sinora) da un punto di vista ingegneristico. Prevede la presenza di un motore elettrico di piccole dimensioni, con il compito di alternatore/starter, motogeneratore e supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante la frenata e il veleggiamento, il motore tradizionale fa girare il motogeneratore, in modo da ricaricare il pacco batteria.

Secondo quanto riferiscono le Case auto, il mild hybrid riduce i consumi del 15% rispetto a modelli di vetture analoghi ma con motori a benzina o diesel.

Auto mild hybrid: alcuni modelli previsti per il 2021

Visto il grande successo di questa tecnologia, come abbiamo detto, ogni produttore inserisce a listino almeno una variante ibrida per i propri modelli di successo. Per fare un esempio, tra le novità più attese di quest’anno, ci sono Seat Ibiza, Kia Stonic e Nissan Qashqai, dei veri best seller, per la prima volta mild hybrid.

Tra i modelli più venduti dello scorso anno possiamo sicuramente citare la Fiat Panda, sempre in vetta alle classifiche delle auto più vendute in Italia, ma anche la Ford Puma e la Mazda 3.

Attenzione: forse non tutti lo sanno, ma esistono anche delle auto mild hybrid con tecnologia elettrica abbinata a motori diesel (e non solo benzina, anche se è raro); questo consente di ottenere una notevole riduzione di emissione di CO2 e consumi più contenuti. In ogni caso la soluzione dell’ibrido leggero (il mild hybrid appunto) continua ad essere scelta da chi vuole il giusto compromesso tra prestazioni soddisfacenti e consumi contenuti.