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Auto GPL, quali sono i costi e i tempi per rimuovere l’impianto?

Una vettura con doppia alimentazione, GPL e benzina, può tornare ad essere monofuel: cosa bisogna fare e quanto costa l'intervento

L’alimentazione GPL rientra nella categoria bi-fuel e consente di utilizzare anche il Gas Propano Liquido invece che la sola benzina, per il funzionamento e la marcia stessa dell’auto. In sostanza è un gas naturale che può alimentare i motori delle nostre vetture e che è stato favorito anche dalla ricerca di nuove soluzioni per rispettare l’ambiente e ridurre quelle che sono le emissioni auto e, di conseguenza, anche l’inquinamento atmosferico.

Le auto alimentate a GPL emettono quantità di CO2 e NOx sicuramente minori rispetto ai motori a benzina e diesel tradizionali. Considerato anche i vari blocchi alla circolazione, sicuramente l’alimentazione a GPL è un’alternativa molto apprezzata, insieme alle macchine elettriche, ibride, a metano. C’è una cosa molto importante da sapere, ovvero che l’impianto a GPL dell’auto, dopo dieci anni, deve essere sostituito per Legge. Vediamo cosa bisogna fare.

Impianto GPL: come funziona la disinstallazione?

Il sistema secondario di alimentazione GPL, una volta raggiunti i dieci anni di vita o quando l’automobilista ritiene che non sia più necessario averlo, può essere smontato in maniera molto semplice. Nonostante questo, rivolgetevi sempre e esclusivamente ad un professionista, non è un’operazione da eseguire fai da te.

Due fattori infatti rendono l’intervento in officina indispensabile:

  • lo smaltimento deve essere fatto in maniera corretta;
  • è necessaria la nuova omologazione dopo la rimozione dell’impianto.

Attenzione: il serbatoio del carburante è importante quanto le valvole di sicurezza per i condotti e come tutta la parte idraulica; si tratta di pezzi che devono essere eliminati correttamente prima di poter passare al collaudo. Rimuovere l’impianto GPL significa non dover più sottostare agli obblighi della manutenzione periodica. Lo svantaggio è chiaramente quello di non poter più beneficiare del grande risparmio sulla spesa del carburante.

Quali sono i tempi e i costi necessari per rimuovere l’impianto GPL dall’auto?

Una volta che l’impianto GPL viene rimosso dalla macchina, la vettura stessa torna monofuel e quindi serve una nuova omologazione (differente dalla bi-fuel). Questo lavoro ha ovviamente un costo, che comprende le imposte e il prezzo della manodopera, oltre alla revisione finale completa. La spesa totale in genere si aggira attorno ai 300 euro circa (chiaramente può cambiare in base al prezzo degli interventi dell’officina).

Per quanto riguarda invece il tempo che serve per questo intervento, è bene tener conto di quanto serve per le pratiche burocratiche (aggiornamento della carta di circolazione da parte della Motorizzazione Civile) e poi bisogna concordare le tempistiche del lavoro con il meccanico. Solitamente la carta viene aggiornata in 90 giorni al massimo, spesso anche molto meno. L’officina comunque rilascia un attestato di avvenuto lavoro, che consente all’automobilista di circolare comunque con la sua vettura.

Casi particolari di rimozione dell’impianto GPL dall’auto

Finora abbiamo parlato di auto con impianti GPL installati dopo l’immatricolazione della vettura, perché per le auto che escono dalla fabbrica con impianto GPL la questione è differente. Attenzione: in questo caso infatti serve l’autorizzazione della Casa Madre o del Costruttore prima di procedere all’eliminazione dell’impianto.

Il Nulla Osta solitamente è a pagamento ed è un documento che non sempre viene rilasciato, è proprio la Casa Madre che decide. Fate attenzione perché è necessario il ripristino delle condizioni iniziali della macchina e oltretutto si devono anche far tappare i fori di posizionamento degli iniettori sul collettore di aspirazione e anche quelli di areazione per il serbatoio.

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