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Auto d’epoca, come rinnovare le parti in plastica e in gomma

In commercio esistono dei prodotti applisiti per rinnovare le plastiche interne ed esterne dell'auto: scopriamo insieme quali e come usarli

Le plastiche dell’auto si rovinano soprattutto a causa del sole, infatti i raggi UV sono nemici di questi elementi, che con il tempo tendono quindi screpolarsi e sbiadirsi, perdendo il colore e la lucentezza originali. Non solo, anche lavare l’auto con prodotti troppo aggressivi può rovinare le superfici in gomma e plastica dell’auto. Esistono differenti metodi e soluzioni da seguire per riuscire a rinnovare tutti gli elementi quali pannelli porta e cruscotto o ancora i fascioni dei paraurti e altro.

In questo articolo vediamo quali sono le soluzioni migliori per rinnovare le plastiche dell’auto e i prodotti da utilizzare per ridare luminosità e colore agli elementi danneggiati.

Plastiche interne dell’auto: come rinnovarle

Nell’abitacolo dell’auto ci sono differenti elementi in gomma e plastica che possono essere rinnovati. Parliamo in particolare della struttura interna del portellone posteriore, della base in plastica dei sedili e ancora dei pannelli porta, del cruscotto e delle plastiche dei sottoporta. Si tratta di elementi che devono essere trattati con i giusti prodotti, per poter tornare allo stato originale, con un effetto naturale.

In base alla finitura che desideriamo, è possibile scegliere di usare il prodotto che assicura il risultato sperato. Ce ne sono moltissimi in commercio, validi per rinnovare e donare lucentezza alle plastiche interne dell’auto, garantendo anche un ottimo filtro UV, che ripara dai raggi solari.

Una delle differenze principali tra i diversi prodotti che ci sono in commercio è la finitura che lasciano sugli elementi in plastica interni dell’auto, ci sono prodotti che danno un effetto più corposo, mentre altri che sono più leggeri e garantiscono una finitura naturale e leggermente satinata. La scelta dipende solo dal gusto personale del proprietario dell’auto. La maggior parte dei prodotti hanno anche un ottimo effetto antistatico, che lascia scivolare via la polvere, richiedendo meno pulizia. Solitamente queste soluzioni si passano sulle plastiche interne dell’auto con un panno in microfibra e movimenti circolari.

Plastiche esterne dell’auto: come rinnovarle

Oltre agli elementi in plastica nell’abitacolo, l’auto è dotata di altre componenti esterne dello stesso materiale. Si tratta delle plastiche grezze, non verniciate, come i paraurti, le modanature laterali o i fascioni paraurti, le griglie in plastica del paraurti o il sotto parabrezza, dove stanno le spazzole tergicristalli.

Anche in questo caso si scelgono prodotti in grado di ridare lucentezza a tutti gli elementi in plastica esterni e che debbono essere applicati utilizzando un panno in microfibra, con delicatezza e decisione, in maniera uniforme su tutta la superficie. Una volta asciugati, questi particolari prodotti danno alle plastiche un effetto nuovo ma naturale, senza sembrare eccessivamente unte.

In media queste sostanze durano circa 3 mesi, resistono molto bene all’acqua e a qualsiasi condizione atmosferica, non contengono siliconi e solventi e quindi non danneggiano le superfici. Esistono però anche dei prodotti a base solvente e più cremosi, ideali per le plastiche esterne dell’auto, in grado di rinnovare questi elementi e di ridonare loro la brillantezza originale, molto naturale.

Ricordiamo che qualsiasi prodotto si scelga, deve essere diluito solo se richiesto (leggere sulla confezione), altrimenti va utilizzato puro, versato su un panno in microfibra e passato con movimenti circolari. Il prodotto deve essere steso in maniera uniforme su tutta la superficie da trattare e infine basta farlo asciugare. Una volta asciutto, le plastiche della tua auto torneranno a splendere, sia quelle interne che quelle esterne, donando un aspetto sano e giovane alla vettura.