Info Utili

Auto elettriche, quanta autonomia hanno durante l’inverno?

Prima di acquistare un'auto elettrica ci sono differenti fattori da prendere in considerazione, primo tra tutti il limite dell'autonomia

Siamo nel periodo in cui gli automobilisti, come ben sappiamo, devono provvedere al cambio gomme oppure a tenere sempre a bordo con sé le catene da neve. Entro il 15 novembre ognuno si deve adattare alla normativa, per non rischiare di prendere multe anche molto salate.

Chi possiede un’auto elettrica deve oltretutto fare attenzione ad un altro aspetto molto importante, ovvero l’autonomia della stessa che si riduce a causa dell’abbassamento delle temperature atmosferiche. Si tratta di un fenomeno purtroppo ancora abbastanza comune con gli accumulatori al litio (succede anche ad esempio con gli smartphone).

Autonomia auto elettriche nelle giornate più fredde

Le basse temperature dell’atmosfera possono senza dubbio rallentare la carica dei veicoli elettrici ed è rilevante soprattutto in quei casi in cui si hanno poche ore di tempo per riuscire a caricare la batteria. Con la rete domestica, per riuscire ad arrivare al 100% di carica, con temperature che scendono sotto lo zero o ci si avvicinano, le tempistiche possono anche superare di un’ora quelle solite a cui si è abituati. Chiaramente è difficile fare una stima standard, perché tutto dipende anche da molti altri fattori, in primis le dimensioni della batteria stessa.

Il freddo tipico della stagione invernale, come abbiamo già detto in apertura, può anche influire su quella che è la carica generale della batteria, che può arrivare a perdere anche il 30% rispetto ai mesi più caldi (è stato dimostrato che si può arrivare a perdere anche quasi il 40% della carica totale).

Come prepararsi ad affrontare l’inverno con l’auto elettrica

Il problema del freddo deve assolutamente essere preso in considerazione da chiunque decida di comprare una vettura a zero emissioni. Durante l’inverno le prestazioni relative all’autonomia, come abbiamo appunto visto sinora, possono diminuire anche di molto. Altra considerazione da fare: una parte dell’energia, quando fa freddo, viene usata anche per il riscaldamento nell’abitacolo della macchina, che chiaramente ha un costo in termini energetici (come lo ha d’estate quando si accendere il climatizzatore per combattere il caldo).

Se si ha il bisogno o la voglia di fare lunghi viaggi, allora bisogna controllare spesso la ricarica residua e i kWh consumati. Il consiglio è quello di fare attenzione al consumo in tempo reale e cercare di non “sprecare” l’energia con il riscaldamento all’interno del veicolo. Scegliete sempre una versione con batteria più capiente, l’inverno è lungo e capita spesso di guidare in zone molto fredde (dipende molto anche dal luogo di residenza).

Di sicuro le Case automobilistiche oggi non se ne stanno con le mani in mano, anzi. Stanno cercando, studiando e progettando delle nuove possibili soluzioni e tecnologie per mantenere al caldo le batterie, oltre che per aumentare la loro autonomia. In conclusione quindi raccomandiamo di considerare che le auto elettriche hanno ancora oggi il limite dell’autonomia, che pian piano verrà risolto e che si può tenere a bada con una buona e consapevole gestione della vettura.

Alcuni consigli per mantenere maggiormente la ricarica durante l’inverno:

  • se le temperature scendono molto, parcheggiate in garage o al coperto. In questo modo i vetri non gelano e quindi non si avrà il bisogno di attivare lo sbrinatore. Oltretutto l’abitacolo avrà una temperatura più sopportabile anche senza accendere il riscaldamento;
  • pianificate i percorsi per evitare ingorghi, in modo da massimizzare l’autonomia;
  • prima dell’acquisto di una vettura elettrica pensate agli accessori utili per il comfort che possono aumentare anche l’autonomia delle batterie: riscaldamento sedili e pompa di calore. La pompa di calore mette in rete il climatizzatore, il riscaldatore elettrico e la gestione termica della batteria per aumentare l’efficienza.