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Auto elettriche, quali sono le modalità di ricarica privata?

La ricarica dell'auto elettrica da casa può essere effettuata in differenti modalità, cosa bisogna sapere se si possiede un veicolo a zero emissioni

Per tutti i possessori di una vettura elettrica, solitamente la casa è il principale punto di ricarica. È necessario infatti semplicemente installare la wall box o home station, una piccola stazione di ricarica a muro, o in alternativa usare sistemi di alimentazione che permettono la macchina con le normali prese di corrente.

Ricarica auto elettrica da casa: devo chiedere l’autorizzazione al gestore di rete?

Avere una vettura elettrica è, per certi versi, come avere un nuovo elettrodomestico. Non c’è bisogno di comunicare il fatto al gestore di rete, non servono una contabilizzazione separata o autorizzazioni e permessi particolari.

Serve un nuovo contatore per la ricarica dell’auto elettrica da casa?

Non è necessario richiedere un altro contatore, non è nemmeno conveniente. La riforma della tariffa domestica elimina man mano la progressività delle componenti tariffarie e in questo modo riduce le spese legate a aumenti di potenza del contatore. La ricarica dell’auto elettrica da casa così diventa più conveniente.

Ricarica auto elettrica da casa: i consumi e i costi

Un’auto elettrica in media consuma 150 Wh/km, può variare da un minimo di 120 Wh/km per le city car a un massimo 200 Wh/km per le auto di grandi dimensioni. In base a quanti chilometri percorro ogni anno con l’auto elettrica posso aspettarmi un incremento dei consumi elettrici domestici. I costi dipendono chiaramente dai consumi e dal contratto di fornitura dell’energia elettrica. Le utenze elettriche per fare la ricarica privata possono essere:

  • domestica: se si ha un posto auto adiacente all’abitazione collegato/collegabile al proprio impianto elettrico domestico;
  • altri usi: se il posto auto è distante dalla casa e quindi non collegabile all’impianto elettrico domestico ma a un contatore di terzi.

Cosa serve per ricaricare l’auto elettrica da casa?

La ricarica dell’auto elettrica da casa può avvenire in differenti modalità, in base ai sistemi di alimentazione e alle prese disponibili. Le Case auto vendono tutto l’equipaggiamento per la ricarica, ma anche i gestori di rete. Per il punto di ricarica domestico si può usare:

  • ricarica da wall box Modo 3, basta installare una stazione di ricarica domestica a muro per la massima sicurezza e comodità nel processo di ricarica. La wall box è già munita di cavo e connettore o di presa dedicata, a cui è possibile connettersi con connettore asportabile, che si può usare anche per la ricarica alle colonnine pubbliche;
  • ricarica da presa convenzionale, serve un cavo di ricarica Modo 2 per connettere la propria auto a prese elettriche convenzionali (se si ha un opportuno sistema di protezione). Alcuni produttori di auto elettriche forniscono questo tipo di cavo in dotazione quando vendono la vettura. Il prezzo per l’acquisto può variare da un minimo di 250 euro per sistemi che funzionano con livelli di corrente fissi pari a 10A (2,3 kW), per arrivare anche fino a 550 euro per corrente regolabile da 6 a 32A (1,4-22 kW) che permette una maggiore flessibilità di impiego e di ricaricare l’auto in maniera più rapida nei momenti in cui si ha una potenza più elevata disponibile, rispetto a quelle a cui siamo abituati in casa. Può essere molto utile anche una presa smart con timer, per programmare la ricarica. Il costo è di circa 50 euro.

La Wall box sarebbe la soluzione perfetta per il posto auto abituale, la ricarica Modo 2 per quando si è in viaggio.