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Auto elettriche in aumento: com’è cambiato il mercato?

Le vetture elettriche, insieme alle ibride, sono le vetture del futuro. Come è cambiato oggi il mercato auto rispetto al passato

Facciamo un’analisi in questi primi mesi del 2021: ormai da un anno siamo in una situazione drammatica a livello globale, dovuta purtroppo alla diffusione del Coronavirus, che ha impattato in maniera molto grave sia sul settore sanità che su ogni altro comparto. Tante le persone che hanno perso il lavoro, troppe le attività costrette a chiudere per molto tempo o addirittura per sempre, il potere d’acquisto è calato parecchio e per questo motivo anche il settore auto, come molti altri, ha subito un forte shock, il calo delle immatricolazioni di auto nel 2020 è stato impressionante, ha raggiunto livelli che hanno toccato i minimi storici.

Nonostante questo, possiamo dire che la situazione delle auto elettriche e ibride non è per niente peggiorata, anzi. Sono sempre di più oggi le vetture dotate di una motorizzazione con tecnologia elettrificata, si diffondono a macchia d’olio sul nostro mercato le auto a zero emissioni o ibride, il cui impatto ambientale è minore rispetto a quello delle macchine con motorizzazioni tradizionali, a combustione interna.

In questo scenario complessivo, quello che possiamo dire oggi è che nell’ultimo trimestre del 2020, secondo i dati raccolti dagli analisti e dalle associazioni di settore, le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi sono aumentate del 262,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Può essere stata la risposta molto positiva agli incentivi statali proposti dal Governo per tutti i cittadini intenzionati a comprare una nuova macchina a zero e basse emissioni. Ma facciamo un’analisi più dettagliata.

I dati delle immatricolazioni di auto ibride e elettriche in Europa

L’associazione europea di costruttori di auto ACEA, grazie ai dati raccolti, dichiara che il quarto trimestre del 2020 è stato molto importante per il totale delle immatricolazioni di auto elettriche e ibride in tutta Europa. Possiamo dire che circa un nuovo mezzo venduto su 6 è stato elettrico o ibrido plug-in.

Tutti i modelli che hanno batterie che si possono ricaricare alla presa di corrente, definiti da ACEA electrically chargeable vehicle (ECV), da ottobre a dicembre 2020 hanno registrato un aumento delle immatricolazioni, passando da 130.992 unità a quasi 500.000, e stiamo parlato quindi di auto ibride plug-in e 100% elettriche, come abbiamo già detto in precedenza.

Le auto elettriche e elettrificate sono state così per la prima volta in una posizione di vantaggio rispetto alle vetture full hybrid (non ricaricabili alla spina). Come anticipato, sicuramente questo è dovuto anche agli incentivi che i governi europei hanno stanziato durante il 2020, anno difficilissimo, in cui le autorità hanno per forza dovuto intervenire per cercare di rendere la situazione meno drammatica e complicata di quanto in realtà già fosse. L’intento è stato senza dubbio quello di dare una buona spinta all’intero settore auto, puntando in particolare sulle propulsioni alternative.

La quota di mercato delle auto con motorizzazioni alternative

Incentivi e bonus hanno permesso alle ibride e elettriche di raggiungere una quota di mercato in Europa del 34% (sempre nell’ultimo trimestre dello scorso anno) con immatricolazioni che nell’intero 2020 sono aumentate del 143% rispetto al 2019.

Un piccolo cenno alla situazione delle auto con motorizzazione tradizionale:

  • le vetture a benzina continuano a rappresentare ancora circa la metà delle vendite totali del mercato auto in UE, anche se, nel quarto trimestre dello scorso anno, le immatricolazioni sono diminuite del 33,7%, passando da 1,7 milioni di unità a 1,2 milioni;
  • anche il mercato delle auto diesel è in continuo calo, con le immatricolazioni UE dell’ultimo trimestre al 23%.