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Attestato di rischio dinamico: tutto quello che c’è da sapere

Cos'è l'attestato di rischio dinamico – in vigore dall'1 agosto 2018 – e cosa cambia per l'assicurazione RC Auto

L’attestato di rischio dinamico – entrato in vigore lo scorso 1 agosto 2018 – ha portato alcune novità nelle assicurazioni RC Auto. Scopriamo insieme quali in questa guida realizzata dall’ANIA (Associazione Naturale fra le Imprese Assicuratrici).

Cos’è l’attestato di rischio dinamico?

L’attestato di rischio dinamico – a differenza dell’attestato di rischio “normale” (il documento che fotografa il comportamento alla guida di un assicurato negli ultimi 5 anni) consente il recupero delle informazioni sugli incidenti non denunciati o denunciati in ritardo (sinistri tardivi).

Dall’1 agosto 2018 l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha stabilito che è obbligatorio inserire questa tipologia di incidenti nell’attestato di rischio dinamico. Una decisione che permette alle compagnie di avere maggiori informazioni e che determina, al rinnovo dell’assicurazione, una penalizzazione (malus) per l’assicurato che ha causato incidenti, sia che resti con la stessa compagnia sia che la cambi.

Cos’è il sinistro tardivo?

Il sinistro tardivo è un incidente denunciato in ritardo (spesso dopo oltre un anno da quando è avvenuto) e pagato dalla compagnia negli ultimi 60 giorni di un contratto RC Auto, o dopo la sua scadenza.

Se l’assicurato cambia compagnia e contemporaneamente denuncia l’incidente in ritardo, ne impedisce la registrazione nell’attestato di rischio. In questo modo, all’assicurato viene applicato il bonus anziché il malus a danno degli altri assicurati. L’attestato di rischio dinamico non rende più possibile questo comportamento, spesso scorretto e in malafede.

Come vengono recuperate le informazioni sui sinistri tardivi?

Le informazioni sui sinistri tardivi vengono recuperate attraverso la procedura di recupero: la compagnia A paga un incidente denunciato in ritardo (nei 5 anni precedenti), la stessa compagnia comunica il sinistro tardivo alla compagnia B che in quel momento assicura il responsabile dell’incidente, la compagnia B aggiorna l’attestato di rischio e alla scadenza del contratto applica il malus in caso di sinistro tardivo con responsabilità esclusiva e in caso di sinistro tardivo con concorso di colpa che, sommato ad altri incidenti causati, raggiunge una responsabilità superiore o uguale al 51%.

Grazie al codice IUR la procedura di recupero avviene in modo automatico ed è in grado di registrare anche l’eventuale riscatto di un sinistro tardivo. Il riscatto avviene quando un assicurato, se il contratto RC Auto lo consente, paga direttamente alla compagnia i danni causati evitando l’applicazione del malus.

Cos’è il bonus malus?

Il bonus malus è il sistema che premia (bonus) chi non provoca incidenti e penalizza (malus) chi li causa. L’applicazione del bonus o del malus fa riferimento a una pagella contenuta nell’attestato di rischio (tabella della sinistrosità pregressa) che oggi registra gli incidenti degli ultimi 5 anni e che dal 2019 verrà progressivamente estesa – anno dopo anno fino al 2023 – a 10 anni.

Per la determinazione del bonus o del malus si tiene conto solo degli ultimi 5 anni di storia assicurativa.

Cos’è la tabella di sinistrosità pregressa?

La tabella di sinistrosità pregressa contenuta nell’attestato di rischio registra gli incidenti causati negli ultimi 5 anni. Sia quelli con responsabilità esclusiva sia quelli con colpa principale o paritaria (es: incidenti fra due veicoli con concorso di colpa e responsabilità superiore o uguale al 50%).

Cos’è il codice IUR?

Il codice IUR (Identificativo Univoco di Rischio) è un codice personale che segue l’assicurato e semplifica la ricostruzione del suo attestato di rischio rendendolo identificabile da parte di tutte le compagnie. Ogni IUR è diverso dagli altri e un proprietario che ha più veicoli deve avere un codice IUR per ciascun veicolo.