Info Utili

Che cos’è l’attestato di rischio digitale e a che cosa serve?

L'attestato di rischio digitale è un documento fondamentale per conoscere la classe di merito di un assicurato: vediamo come funziona

L’attestato di rischio, fino al 2015, era un documento cartaceo che l’assicurazione inviava al titolare della polizza Rc Auto prima della scadenza del contratto. Si tratta nel dettaglio di un documento contenente i dati del titolare, la classe di rischio e tutto quel che serve per il rinnovo della polizza. Per questo era necessaria la trasmissione dello stesso, sia per il rinnovo con la stessa compagnia che per il passaggio ad un’altra assicurazione. Oggi invece l’attestato di rischio è digitale, vediamo cosa è cambiato.

Che cos’è l’attestato di rischio digitale?

A partire dal 2015, quindi ben 5 anni fa, è stato introdotto il nuovo attestato di rischio, che oggi non è più in formato cartaceo ma digitale e si trova online. Sono cambiate quindi anche le regole per inoltrare il documento ai destinatari e gli oneri delle compagnie assicurative, a causa degli strumenti informatici moderni e dell’elaborazione digitale.

In ogni caso, l’attestato di rischio è un certificato che attesta il livello di rischio dell’assicurato e che contiene tutti i dati suoi e della vettura assicurata, oltre alla classe di merito universale. È fondamentale conoscere la classe per poter conteggiare l’ammontare del premio assicurativo.

Quali informazioni sono contenute nell’attestato di rischio digitale?

L’attestato di rischio, in generale (sia nella vecchia versione cartacea che in quella digitale odierna) contiene queste informazioni:

  • nome dell’assicurazione;
  • dati anagrafici del contraente;
  • numero identificativo del contratto di assicurazione;
  • tariffa applicata e tutti gli importi delle franchigie;
  • dati del veicolo, come il numero di targa;
  • data di scadenza della polizza Rc Auto;
  • classe di merito universale dell’assicurato, uno dei dati fondamentali. Nel dettaglio possiamo dire che si tratta di un numero identificavo che va da 0 a 18 e che permette di determinare il prezzo della polizza. Il valore della classe di merito determina appunto il costo della polizza, e il suo eventuale adeguamento anno dopo anno è collegato al fatto di avere o non avere commesso incidenti stradali in quel periodo.

Come si fa la richiesta dell’attestato di rischio digitale?

Con il passaggio dal documento cartaceo al documento digitale sono cambiate anche le modalità di richiesta e invio dell’attestato di rischio. Le varie compagnie assicurative non inoltrano più al titolare della polizza l’attestato di rischio prima della scadenza annuale, perché la consegna deve avvenire per via digitale/telematica. Non è solo il soggetto contraente titolare della polizza a ricevere il suo documento, ma anche tutti quelli che hanno diritto a ricevere l’attestato di rischio digitale; tra questi c’è ad esempio il proprietario del veicolo, se non coincide con il titolare della polizza assicurativa.

Se il soggetto assicurato poi decide di cambiare compagnia assicurativa e fare quindi il passaggio della polizza del veicolo, la nuova assicurazione può usufruire direttamente dell’attestato per via telematica, che serve nel momento in cui si stipula il nuovo contratto assicurativo Rc Auto. Grazie alla creazione dell’attestato di rischio digitale, l’aggiornamento del documento stesso è diventato molto rapido, avviene infatti quasi in tempo reale. Così, nel caso in cui si verifichi un sinistro stradale, l’assicurazione può aggiornare subito il documento in relazione a eventuali danni liquidati.

Sui portali internet delle compagnie assicurative quindi si possono trovare i vari attestati di rischio digitali degli utenti assicurati, che hanno la possibilità di accedere nell’aera riservata e verificarli, oltre a inoltrarli eventualmente per posta elettronica. Se un utente cambia la compagnia assicurativa, quest’ultima può richiedere l’attestato alla vecchia assicurazione in via telematica.