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Assicurazione auto, perché e dopo quanto si perde la classe di merito?

Tutto quello che bisogna sapere sulle classi di merito e sul meccanismo che regola i contratti Rc Auto e l'entità del premio da versare

Parliamo di un argomento rilevante in ambito di contratto Rc Auto, ovvero la classe di merito; il meccanismo bonus-malus dell’assicurazione auto si basa proprio su questa. Vediamo tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

Quanto tempo dura la classe di merito

La classe di merito ha una durata massima di 5 anni dal momento in cui scade la polizza in caso di vendita, cessione o esportazione all’estero del veicolo oppure di sospensione della polizza per scadenza del contratto, rottamazione del mezzo o mancato rinnovo.

In Italia, ogni compagnia assicurativa adotta all’interno delle polizze Rc Auto una scala di classi contrattuale propria, il meccanismo su cui si basa è sempre lo stesso: ad una classe di merito più alta (più vicina alla prima) corrisponde un minor premio da pagare e viceversa, via via percorrendola (le classi sono in tutto 18, quella assegnata d’ufficio a chi stipula una polizza Rc Auto per la prima volta è la 14esima). Come si migliora la posizione all’interno della graduatoria? Con il passare del tempo, nel caso di assenza di incidenti. Altrimenti si scende di posizioni.

Attenzione: ricordiamo che ogni compagnia assicuratrice risarcisce i danni fisici e materiali subiti da altre persone non a bordo del veicolo assicurato (pedoni, ciclisti e altri) in base al contratto specifico di Rc Auto. Ma vengono rimborsati ovviamente anche i danni subiti da soggetti a bordo di un altro veicolo, i danni fisici dei passeggeri dell’auto assicurata, i danni alle cose dei passeggeri, solo se non sono legati da relazioni di parentela o di società con il proprietario o con il conducente del veicolo. L’assicurazione non copre i danni fisici e materiali subiti dal conducente che causa l’incidente.

Dopo quanto si perde la classe di merito?

L’Istituto che vigila sul settore assicurativo, nonostante le agenzie di assicurazione abbiano delle proprie scale di classi contrattuali in base alle quali stipulano le polizze, ha elaborato una tabella di classi di merito uniforme per tutte le compagnie in Italia e ha anche deciso quali sono le regole che stabiliscono il passaggio in una classe migliore se non si provocano incidenti e quello in una classe peggiore in caso di uno o più sinistri.

Ogni compagnia assicurativa è chiamata a predisporre una tabella, a seconda di quanto previsto dalla normativa in vigore oggi, che indichi la corrispondenza delle proprie classi di merito interne con quelle stabilite dall’Ivass.

A che cosa serve la tabella?

È indispensabile perché, in questo modo, i preventivi dei prezzi delle polizze Rc Auto diventano confrontabili più facilmente, a parità di classe di merito; la tabella trova la stessa applicazione quindi sull’intero territorio nazionale e a prescindere dall’assicurazione.

Classe di merito Rc Auto, che cosa cambia nel 2021

Una cosa che bisogna sapere e a cui è importante fare attenzione è che la classe di merito segnalata sull’attestato di rischio legato alla polizza Rc Auto si riferisce al proprietario dell’auto e non al contraente, intestatario della polizza. Questo vuol dire che se i due soggetti non coincidono con la stessa persona, allora la classe di merito maturata spetta al precedente intestatario dell’auto e non a chi firma il contratto assicurativo. A prescindere da quello che succede oggi con la formula di Rc Auto familiare, la classe di merito rimane uguale in caso di trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, anche civilmente o conviventi di fatto. Chi cede la proprietà può conservare la classe di classe di merito che ha maturato sul veicolo ceduto e quindi usarla per il rinnovo o per un nuovo contratto Rc Auto.

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