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Assicurazione auto e detrazioni fiscali: tutto quello che bisogna sapere

Si possono detrarre le spese relative all'assicurazione auto? Sì, ma ci sono delle condizioni da rispettare: scopriamo quali sono

Nella dichiarazione dei redditi, non esiste alcuna detrazione prevista per le spese sostenute per la polizza assicurativa Rc Auto. Nonostante questo, dobbiamo dire però che esiste una garanzia accessoria per tutti gli automobilisti, che assicura il diritto alla detrazione anche nel caso della copertura assicurativa dell’auto. Stiamo parlando di quella che viene definita polizza infortuni al conducente, vediamo di che cosa si tratta.

Detrazioni: di che cosa si tratta

Partiamo spiegando che cosa sono le detrazioni: si tratta di benefici fiscali che si possono usare per determinare l’importo delle imposte da versare durante la dichiarazione dei redditi. Ci sono delle tipologie di spesa per cui infatti si può ridurre l’importo dell’IRPEF da versare, andando a detrarre una percentuale dei costi sostenuti nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione stessa (quello precedente rispetto al momento in cui si fa la dichiarazione, nel 2021 è quella del 2020, e così via).

Le aliquote di detraibilità e le spese detraibili sono molte e bisogna verificarle ogni anno, in modo da essere aggiornati su eventuali detrazioni eliminate e su altre nuove possibili. È oltretutto necessario controllare anche la possibile franchigia, ovvero l’importo minimo oltre il quale si può ottenere la detrazione, e i limiti massimi di spesa detraibile, oltre i quali non si può recuperare nulla.

Assicurazione auto: che cosa è possibile detrarre

Le spese che un utente sostiene per pagare tutte quelle polizze assicurative che prevedono anche il rischio di invalidità permanente dal 5% in su e il rischio di morte, si possono detrarre dall’IRPEF nella misura del 19%. Ne fanno parte quindi anche i versamenti relativi ai premi per le assicurazioni contro gli infortuni del conducente auto, che generalmente vengono stipulate come garanzie accessorie alla RC Auto base (obbligatoria per legge).

Anche con più polizze vita e infortuni, c’è un limite di spesa massimo su cui si può calcolare la detrazione, e questo è pari a 530 euro, quindi l’importo massimo detraibile è pari a 100,70 euro (il 19% di 530). Ci sono comunque dei criteri da rispettare, ovvero:

  • se si tratta di polizze rinnovate o stipulate entro il 31 dicembre 2000, la durata del contratto deve essere di 5 anni almeno, periodo in cui non deve essere consentita la concessione di prestiti;
  • le polizze stipulate o rinnovate dal 2001, devono avere come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%.

Identificazione del conducente e detrazione

La circolare 13/E del 2019 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce: “Nel caso di polizze assicurative stipulate dal contraente relative all’autovettura, a copertura del rischio morte e invalidità del conducente terzo, la detrazione non spetta per il relativo premio se il soggetto assicurato non è individuato in quanto può essere un qualsiasi conducente del veicolo. La detrazione spetta, invece, qualora il conducente sia un soggetto individuato nella polizza auto e abbia i requisiti precedentemente elencati”.

Cosa significa? Questo sta ad indicare sostanzialmente che la detrazione spetta esclusivamente a chi ha un contratto che indica espressamente il conducente e che questo sia l’intestatario della dichiarazione o un familiare a carico del dichiarante.

La garanzia per gli infortuni invece non si può detrarre se tutela:

  • qualsiasi soggetto si trovi alla guida e non un solo soggetto preventivamente individuato;
  • un solo soggetto, che però non deve essere il dichiarante e nemmeno un suo familiare a carico.

Limiti di reddito e pagamenti tracciabili

Per fare in modo che le detrazioni del 19% sulla polizza infortuni al conducente siano possibili, tutti i pagamenti devono essere assolutamente tracciabili. Per questo motivo non si possono usare i contanti per i versamenti, ma bisogna usare bonifico, bancomat, carta di credito, assegno, bollettino postale o MAV. Attenzione: è necessario conservare la prova del pagamento e il contratto di assicurazione (per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate). La detrazione al 19% è destinata a chi ha un reddito inferiore ai 120.000 euro annui, aliquota che diminuisce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro di reddito.

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