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Che cos’è e a cosa serve un salvagente stradale?

Una piccola "oasi sicura" nel bel mezzo del traffico urbano, è così che possiamo definire il salvagente stradale: a che cosa serve

Il salvagente, secondo la definizione che possiamo trovare nel Codice Stradale, è quella porzione di strada, delimitata e protetta oppure rialzata, che serve per fornire riparo o una zona di sosta ai pedoni. Si trova in corrispondenza delle fermate dei mezzi di trasporto collettivi oppure vicino agli attraversamenti pedonali.

L’utilità del salvagente stradale: a che cosa serve

Il nome dice già tutto sulla destinazione d’uso del salvagente stradale: in effetti possiamo definirlo come quell’area di riparo per i pedoni che sono intenti nella discesa da un mezzo di trasporto pubblico (come il bus o il tram) o nell’attraversamento della strada. Si tratta quindi di una zona che, sulla strada, potremmo paragonare a una sorta di “oasi per i viaggiatori nel deserto”. Una specie di “isoletta” che serve proprio per offrire un “approdo sicuro” ai pedoni che stanno circolando in mezzo al traffico (che può essere molto pericoloso, soprattutto nelle grandi città).

Ma questa non è l’unica (anche se la principale) funzione del salvagente stradale: in effetti serve anche come base per la segnaletica verticale. I salvagenti stradali infatti generalmente non sono spogli, senza cartelli e segnalazioni. Molto spesso servono per l’installazione del classico cartello direzionale blu con la freccia obliqua bianca che indica agli automobilisti (e tutti coloro che circolano su strada) qual è il senso giusto di percorribilità nelle intersezioni tra più percorsi stradali.

Si può parcheggiare in prossimità di un salvagente stradale?

È assolutamente vietato sostare e fermarsi con il proprio mezzo su un salvagente stradale, la legge non lo permette e punisce ovviamente i trasgressori: si tratta di un’area dedicata esclusivamente ai pedoni, non dimentichiamolo. Gli unici casi eccezionali sono quelli definiti di grave necessità e urgenza, da valutare in base alla situazione specifica. La multa va da un minimo di 40 a un massimo di 164 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, e da 85 a 338 euro per tutti gli altri veicoli. È possibile subire anche la decurtazione di due punti dalla patente.

Sorpasso in prossimità del salvagente: che cosa dice la legge

Nel Codice della Strada è contemplata un’ipotesi di sorpasso a destra prevista proprio in prossimità del salvagente stradale. Ovviamente sappiamo che, per legge, il superamento di un veicolo che ci precede deve essere effettuato sempre (salvo rare eccezioni e casi particolari) sulla sinistra, con il rientro immediato, una volta conclusa la manovra di sorpasso.

Il sorpasso a destra è permesso solo in casi eccezionali, appunto. E uno di questi riguarda i mezzi pubblici e la presenza del salvagente. Secondo quanto dice il Codice della Strada: dove la fermata dei tram o dei filobus è corredata dall’isola salvagente a destra dell’asse della strada, allora tutti i mezzi che transitano, salvo diversa segnalazione, possono circolare indifferentemente a destra o a sinistra del salvagente, ma devono sempre e comunque restare nella porzione di carreggiata relativa al loro senso di circolazione e non devono in alcun modo intralciare il movimento dei viaggiatori. Se filobus o tram sono fermi in mezzo alla carreggiata per far salire e scendere i passeggeri, il sorpasso a destra, in assenza di salvagente, è severamente vietato.

E allora, quando si può superare a destra un salvagente stradale? Solo se destinato ai passeggeri di un mezzo pubblico (non sugli attraversamenti pedonali) e solo se non c’è pericolo per i viaggiatori, se non c’è un segnale di divieto e se si ha la possibilità di rimanere comunque all’interno della carreggiata del proprio senso di marcia.