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Ferrari Portofino

La cabriolet 2+2 di Maranello erede della California. Le fotografie e i dati ufficiali.

La Ferrari Portofino è la cabriolet 2+2 di Maranello ed è anche il modello più “accessibile” della gamma del Cavallino.

Design

Il design della Ferrari Portofino è più proporzionato di quello della California: merito soprattutto della coda più corta. Ora la coupé/cabriolet del Cavallino sembra una coupé “pura” quando si viaggia con il tetto chiuso e niente lascia intendere che in una zona posteriore così raccolta possa trovare spazio il tetto rigido retrattile.

Dimensioni

La Ferrari Portofino è 16 mm più lunga della California T (4.586 mm vs 4.570 mm), 28 mm più larga (1.938 mm vs 1.910 mm) e 4 mm più bassa (1.318 mm vs 1.322 mm). La distribuzione dei pesi è del 46& all’anteriore e 54% al posteriore.

Interni

L’abitacolo della nuova Ferrari Portofino si caratterizza infatti per il nuovo sistema di infotainment con schermo touch da 10,2 pollici, per il nuovo design del volante, il nuovo sistema di climatizzazione che migliora il comfort di bordo dei passeggeri a tetto chiuso, il deflettore ridisegnato che riduce del 30% la turbolenza interna quando si viaggia scoperti, i sedili regolabili elettricamente fino a 18 posizioni e il nuovo design del sedile che offre più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori.

Il motore e le prestazioni

Il motore della Ferrari Portofino presentata al Salone di Francoforte 2017 è lo stesso 3.9 V8 a doppia sovralimentazione già visto sulla California T: il propulsore della Rossa ha però beneficiato di un aumento di potenza (da 560 a 600 CV) e di coppia (da 755 a 760 Nm).
Raggiunge la velocità massima di oltre 320 km/h e impiega 3,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Tecnica

In primo luogo la Ferrari Portofino è dotata del differenziale posteriore elettronico di terza generazione (E-Diff3) che consente un maggiore controllo in situazioni di guida al limite. E poi dispone anche del sistema Electric Power Steering (EPS) che riduce il rapporto di sterzata del 7% e che le permette una risposta più diretta al momento di scegliere la traiettoria. E infine il lavoro degli ingegneri si è concentrato sulle sospensioni ora più confortevoli rispetto alla California T.