Blog / LookRight

Sotto o sovra?

di Francesco Neri -

Sottosterzo o sovrasterzo? Cosa sono e che cosa è meglio.

Sottosterzo o sovrasterzo? Questo è il problema. Non volevo scomodare Shakespeare, ma mi sembrava appropriato per introdurre la questione. Anche perché c’è della confusione diffusa al riguardo. Parlando con le persone, mi accorgo on solo che i due concetti non sono chiari a tutti, ma che – peggio ancora – c’è l’idea condivisa che le auto a trazione posteriore siano IL MALE perché sono tendenzialmente sovrasterzanti, mentre quelle a trazione anteriore (o integrale) siano “il bene” perché più sicure. Provate una Fiesta ST (trazione anteriore) e una Fiat 124 Spider (trazione posteriore) e ditemi poi quele delle due ha cercato di uccidervi.

Ma partiamo dalle basi. Un’auto con un assetto sovrasterzante tende ad allargare con il posteriore, a scomporsi, mentre una sottosterzante allarga con il muso, uscendo dalla traiettoria da voi impostata.

In pratica se uscite troppo forti da una curva e colpite il muro con le vostre spalle, è colpa del sovrasterzo. Se il muro vi guarda dritto negli occhi prima dell’impatto, si tratta di un GLORIOSO sottosterzo. E questo accade indipendentemente dal tipo di trazione dell’auto che state guidando.

Cos’è meglio? Cos’è peggio? Non c’è una risposta. È questione di gusti, o di come vi piace impattare contro i muri. In pista, parliamo anche di piloti professionisti, c’è gente che ci sguazza con il sottosterzo. Sicuro del proprio “culo” (si può dire?) fermo, il pilota entra in curva, ed esce con quel – si spera minimo – sottosterzo rassicurante allargando la traiettoria solo usando il gas. Decidete voi se questa sia una bella sensazione oppure no.
Il pilota amante del sovrasterzo preferisce sentire il posteriore che oscilla, che si muove, così da correggere la macchina con lo sterzo, piuttosto che ritrovarsi con le ruote anteriori che vanno dove vogliono.

Un esempio concreto: Hamilton è un cacciatore nel DNA, ha una guida aggressiva e ama un’auto sovrasterzante. Questo gli permette di forzare l’auto in inserimento di curva e di portare dentro tanta velocità. Alonso, invece, che non è uno sprovveduto, preferisce un assetto più sottosterzante, e ha una guida più controllata, ma ugualmente efficace.

Da questa storia traiamo diverse conclusioni: le auto a trazione posteriore non sono il male, e anche loro possono essere sottosterzanti; anche le auto a trazione anteriore possono uccidervi colpendo il muro con la parte posteriore; il sovrasterzo è INFINITAMENTE più bello da vedere del sottosterzo; se Fernando Alonso ama il sottosterzo, forse non abbiamo capito niente.