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Salone di Ginevra 2019, l’impressione di chi l’ha vissuto

di Francesco Neri -

Elettrico, elettrificazione, ma anche sportive e soprattutto ipersportive

Tolto il fatto che il Salone di Ginevra, per noi addetti ai lavori, è una fatica; devo ammettere che è sempre bello vedere le auto nuove in anteprima. Quello di Ginevra, poi, è un salone raccolto, ricco, solitamente denso di novità. Solitamente. Non che quest’anno non ce ne fossero, ma mi è mancata un po’ l’auto “umana” del desiderio, e per umana intendo le Civic Type-R o Alpine A100 della situazione, auto che con un po’ di sacrifico mi potrei permettere.
Invece ho visto poco di questo: ho visto svariate elettriche, numerose ibride plug-in, tante auto che nessuno vuole ma che la Case sono obbligate a produrre per colpa delle assurde regolamentazioni europee. E poi ho visto auto da nababbi, auto per persone che possiedono yacht da 200 milioni di euro e che non hanno problemi a spenderne 11 per una Bugatti pacchiana quanto un paio di pantaloni Richmond dei primi anni 2000.
Già, la Voiture Noir, una Chiron ricarrozzata – perché questo è – da 1500 CV che costa giusto 11 milioni di euro. In Italia solo di IVA sarebbero 2 milioni di euro, una Chiron di IVA, tanto per capirci.

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Ho visto anche una specie di Rolls Royce russa, una Mercedes Classe G griffata Philip Plein e la nuova Koenigsegg Jesko, un oggeto che dovrebbe fare i 483 km/h di velocità massima. Insomma, se non sono auto elettriche sono oggetti irraggiungibili, ma almeno questi ultimi hanno benzina che brucia nei cilindri.
E poi ce lei, la Ferrari F8 tributo, l’oggetto che forse mi è piaciuto di più in tutto il salone. È bellina, ma non bellissima. Di fatto è una 488 restyling, o una 458 modernizzata, insomma la sagoma è quella. Non c’è quel salto stilistico che si è visto dalla 360 Modena alla F430, o dalla F430 alla 458, il che mi fa pensare che in Ferrari abbiano un po’ perso la penna; ma nel complesso devo ammettere che è sexy. Il posteriore è la parte più riuscita: è muscoloso, scavato, cattivo. Non male per essere un “Ferrarino”.
Insomma mi è piaciuto questo salone? Sì e no. No per i motivi prima elencati: elettrico e elettrificazione; sì perché, nonostante questo, ho visto tante sportive per appassionati di auto, sportive che fanno sognare; anche se fanno sognare solo gli sceicchi. O sbaglio?