Blog / LookRight

La nuova era delle trazioni anteriori

di Francesco Neri -

Le compatte sportive sono diventate delle vere e proprie killer di supercar, a un quarto del prezzo

Tempi d’oro per i comuni mortali: fino a una manciata d’anni anni fa, se volevi provare l’emozione di guidare un bolide da 300 CV capace di bruciare lo 0-100 km/h in meno di 6 secondi, dovevi avere il grano. Oggi non ce n’è bisogno.
Con meno di 40.000 euro si può acquistare una compatta sportiva: versatile, con una potenza che raggiunge (o supera) i 300 CV, e con cui si può andare in vacanza, a fare la spesa, in pista e al bar.

Ma soprattutto un’auto che va forte, ma forte veramente, con relativa facilità e che è in grado di dare la paga a macchine molto più potenti con la “sola” forza delle ruote anteriori. Questo sì, che è incredibile.

Ricordo ancora quando la prima Ford Focus RS, nei primi anni 2000, faceva fatica a mettere a terra 210 CV, nonostante il differenziale autobloccante. Le reazioni al volante erano violente, l’auto era nervosa e la vostra assicurazione sulla vita diventava sempre più cara. Negli stessi anni, l’Alfa Romeo 147 GTA mandava segnali di fumo visibili dal satellite Hubble nel tentativo di scaricare 250 CV. Pare addirittura che sul dizionario ,sotto la voce “sottosterzo”, ci sia la foto dell’Alfa.

Nel 2018 auto come la Civic Type-R e la Seat Leon Cupra riescono a mettere a terra 300 CV (addirittura 320) con la stessa facilità con cui una Panda ne mette a terra 60, e anche meglio.
Certo, il differenziale autobloccante si prende gran parte del merito, ma i passi da gigante che sono stati fatti in termini di gomme e sospensioni hanno reso queste auto facili per chiunque.

Pochi giorni fa stavo guidando una Hyundai i30 N Performance sulle mie strade preferite: sono rimasto scioccato dal suo grip, dalla sua capacità di mantenere la traiettoria anche a gas spalancato, dal suo ritmo. Dubito che una Porsche 911 sarebbe riuscita a tenere lo stesso passo.

Il bello di questo genere di auto è che puoi veramente lanciare in curva a velocità folli: pesano relativamente poco, sono compatte, frenano forte e hanno – tendenzialmente – un posteriore libero di muoversi. Sono efficaci, senza essere noiose, anzi, sono molto più eccitanti di tante sportive più potenti e lussuose. Insomma, stanno stiamo vivendo una nuova era di compatte sportive, un genere che ho sempre amato e che continuo ad apprezzare sempre di più. E soprattutto che mi posso permettere.