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Cinque auto che vorreste guidare

di Francesco Neri -

Se doveste scegliere 5 auto da provare una volta nella vita, quali scegliereste?

Vorrei fare una whishlist, come fanno gli americani. Loro fanno una lista (solitamente banale) di cose da fare almeno una volta nella vita, come correre nudi in pubblico, bere dieci litri di birra in una sera, o chiedere di andare al ballo alla cheerleader del liceo. Io voglio solo guidare delle auto (non è vero, ma facciamo finta che sia così).
Il mio lavoro mi permette di guidarne parecchie, quasi tutte nuove, e sebbene qualche sfizio me lo sia tolto, ci sono dei mezzi di trasporto che sogno di guidare da sempre e che, aimé, non so se avrò mai l’occasione di guidare. Però ho fatto una lista di cinque vetture, che spero di spuntare.
Se voi doveste scegliere cinque auto da provare una volta nella vita quali scegliereste? Pensate: una giornata intera, un pista libera (una come l’Ascari Resort, con tanto di open bar e piscina a bordo pista) e cinque auto parcheggiate lì solo per voi. Io un’idea credo di essermela fatta.

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Pagani Zonda

La Pagani Zonda è la prima della mia lista, possibilmente la F. Ho letto decine di recensioni, ho avuto il poster in camera, l’ho sognata, ho cercato di immaginarmela per anni, e darei un rene per farci un giro, anche piano (ma chi ci crede). Un motore V12 aspirato enorme montato su un’auto così leggera, dotata di un cambio manuale: per me rappresenta l’essenza della guida.

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Porsche Carrera GT

La Porsche Carrera GT è la seconda della mia lista. Mi incute un po’ di timore, devo essere sincero. Il suo V10 5,7 litri da 620 CV emette degli ululati infernali, acuti e spaventosi. È un motore tagliente, senza inerzia. Con lei è difficile addirittura partire da fermi (la frizione quasi da corsa e il motore che si spegne facilmente non aiutano), ma ancora più difficile è andare forte senza farsi uccidere. Ma è bellissima: pulita, elegante, senza tempo. Con quel pomello del cambio in legno di balsa e la griglia posteriore sottile.

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Ferrari F40

La Ferrari F40 probabilmente è sulla lista di ogni amante di auto da qui all’Australia – loro però nella lista hanno anche quegli orribili pick-up. Non c’è bisogno di troppe parole per giustificare la mia scelta: è un’auto così chiacchierata e osannata, che alla fine vorrei sapere se è vero quello che si dice. E quello che si dice è che è violenta, brutale, pericolosa, ma anche eccitante come una corsa sulle montagne russe. Sono più interessanto alla violenza del suo biturbo che a tutto il resto, anche perché so che frenare, non frena, che lo sterzo è granitico, che la spalla delle gomme è alta un chilometro. Ma magari sono troppo pessimista riguardo all’handling. Vi terrò aggiornati.

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Radical SR8

La Radical SR8 è più che altro un sogno erotico. Non ha il fascino delle supercar presenti nella mia lista, anzi, è davvero brutta, ma da guidare dev’essere la cosa più bella del mondo. Una barchetta leggerissima e dotata di palate di carico aerodinamico, due motori Yamaha da moto uniti per creare un V8 da 400 CV che gira a regimi stratosferici, ed è pure in grado di circolare su strada. È follia. Mi piacerebbe guidarla in pista, magari seminando il panico durante un trackday e rifilando qualche secondo alla supercar da 700 CV di turno. La sogno terribilmente.

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McLaren F1

La McLaren F1 è l’ultima della mia lista. Solo ora mi rendo conto che è una lista quasi interamente composta da supercar a motore centrale, ma a quanto pare non mi viene in mente nessun’altra categoria di auto più emozionante. La McLaren F1 dev’essere qualcosa di diverso, una specie di Lotus Elise con motore V12. Cambio manuale anche in questo caso, ma seduta centrale (fighissima) e motore BMW da 600 CV. È una leggenda tanto quanto la Ferrari F40, ma dev’essere più docile. Spero di scoprirlo, un giorno.