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Shuanghuan Ceo aut. (2010): pregi e difetti della SUV cinese

Pregi e difetti della Shuanghuan Ceo del 2010, SUV cinese clone della prima BMW X5

La Shuanghuan Ceo è una SUV cinese nota soprattutto per essere il clone della prima BMW X5. La Casa bavarese riuscì ad impedire la commercializzazione di questa Sport Utility in Germania ma non potè fare nulla in Italia, dove fu importata dal 2008 al 2011 dalla Martin Motors (azienda milanese che ci “deliziò” poco dopo con la Bubble, una copia della seconda serie della Smart fortwo con quattro posti e una ruota di scorta sporgente in stile fuoristrada).

Oggi analizzeremo un esemplare del 2010 dotato di cambio automatico, introvabile sul mercato dell’usato (più semplice – ma non troppo – rintracciare le varianti manuali) e con quotazioni di 6.000 euro. Scopriamo insieme i (pochi) pregi e i (tanti) difetti di una delle vetture più improbabili vendute nel nostro Paese nel XXI secolo.

I pregi della Shuanghuan Ceo del 2010

Abitabilità

Ottima: stiamo d’altronde parlando di una SUV lunga oltre 4,70 metri (4,71, per la precisione).

Dotazione di serie

Interessante: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, interni in pelle, sensori di parcheggio e vernice metallizzata.

Capacità bagagliaio

Il vano della Shuanghuan Ceo è grande ma non immenso: 465 litri che diventano 1.550 quando si abbattono i sedili posteriori.

Posto guida

La posizione di seduta rialzata consente di dominare la strada ma i sedili poco avvolgenti non trattengono bene nelle curve.

Climatizzazione

Impianto potente, bocchette piccole.

Sospensioni

Pronte per affrontare anche i percorsi off-road (non troppo impegnativi, però).

Visibilità

Migliorabile solo quella di tre quarti posteriore per via dei montanti voluminosi.

I difetti della Shuanghuan Ceo del 2010

Finitura

Materiali di bassa qualità e assemblaggi imprecisi.

Rumorosità

Marcata a qualsiasi velocità.

Motore

Il 2.4 benzina/GPL di origine Mitsubishi è un’unità aspirata in grado di generare una potenza di 125 CV e una coppia di 190 Nm. Un po’ poco per una Sport Utility che sfiora le due tonnellate di peso.

Cambio

La Shuanghuan Ceo monta un’obsoleta trasmissione automatica (convertitore di coppia) a quattro rapporti.

Sterzo

Troppo leggero.

Prestazioni

Scarse: 165 km/h di velocità massima e 11,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

La Shuanghuan Ceo è una delle auto più insicure commercializzate nel nostro Paese nel XXI secolo. Ci sono solo gli airbag frontali mentre il resto non era disponibile neanche come optional.

Freni

Poco potenti.

Tenuta di strada

Precaria: colpa dell’assenza dell’ESP e del baricentro alto. Senza dimenticare il rollio evidente.

Prezzo

Da nuova nel 2010 la Shuanghuan Ceo aut. costava oltre 30.000 euro (una cifra con cui si potevano prendere rivali usate decisamente migliori). Oggi è introvabile (più semplice rintracciare le varianti dotate di cambio manuale) e le sue quotazioni recitano 6.000 euro.

Tenuta del valore

Scarsa: la trazione integrale (inseribile) e il cambio automatico sono due elementi richiesti sul mercato dell’usato ma non bastano se il resto della vettura è privo di caratteristiche interessanti.

Consumo

La Shuanghuan Ceo beve tantissimo: 8,7 km/l dichiarati. Lo stesso valore di una Porsche Cayenne Turbo (che però di cavalli ne aveva 500…).

Garanzie

Tutte scadute.

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