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Rolls-Royce Phantom Drophead Coupé (2007): pregi e difetti della lussuosa scoperta britannica

La cabriolet più esclusiva del mondo è introvabile di seconda mano. Le quotazioni superano i 250.000 euro

Non fatevi ingannare dal nome: la Rolls-Royce Phantom Drophead Coupé è una cabriolet ed è oltretutto una delle scoperte più esclusive. Trovare un esemplare del 2007 – primo anno di commercializzazione – è praticamente impossibile e le sue quotazioni sono altissime: si parla di cifre che superano i 250.000 euro. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Pregi

Abitabilità

Impossibile non trovare spazio su una vettura lunga oltre cinque metri e mezzo (5,61, per la precisione) e con un passo di 3,32 metri. I posti sono solo quattro, ma comodi: è solo un po’ complicata l’uscita (per via delle porte ad apertura controvento) per i passeggeri posteriori.

Finitura

La plancia è un capolavoro di stile ed eleganza: il suo design è ispirato a quello delle Rolls del passato rivisto in chiave moderna e il legno e la pelle dominano. Molti elementi sono ripresi anche dal mondo delle barche di lusso: la copertura del vano destinato alla capote, infatti, è in teak.

Dotazione di serie

C’è tutto.

Posto guida

Atmosfera principesca, posizione di seduta abbastanza alta che consente di dominare la strada e volante immenso. Comandi ergonomici ma niente contagiri, rimpiazzato da un indicatore di potenza sfruttabile.

Sospensioni

Progettate per offrire il massimo comfort.

Rumorosità

Il sound del motore si sente in maniera marcata solo quando lo si desidera, cioè quando si schiaccia forte sul pedale dell’acceleratore.

Motore

Il 6.7 V12 Euro 4 da 460 CV e 720 Nm di coppia non è nato per fare le corse ma per accompagnare il guidatore nel modo più discreto possibile. Sotto i 3.500 giri borbotta, oltre (volendo) spinge in maniera poderosa.

Prestazioni

240 km/h di velocità massima e 5,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari. Niente male.

Dotazione di sicurezza

Mancano solo gli airbag per le ginocchia.

Tenuta di strada

Rassicurante ma non molto agile: ha un passo più corto di 25 cm rispetto alla Phantom “berlina” da cui deriva ma pesa anche un quintale in più.

Tenuta del valore

La Rolls-Royce Phantom Drophead Coupé ha un futuro assicurato come auto d’epoca. Aspettiamoci di vederla tra una trentina d’anni nei concorsi d’eleganza.

Consumo

Eguagliare il valore dichiarato di 6,3 km/l non è difficile. Basta non esagerare con l’acceleratore.

Difetti

Capacità bagagliaio

La capienza del vano (315 litri) non basta per accogliere le valigie di tutti gli occupanti.

Climatizzazione

L’impianto è potentissimo ma le bocchette sono un po’ troppo piccole e i pulsanti potrebbero essere posizionati più in alto.

Cambio

La trasmissione automatica a sei rapporti delude solo se usata in modo sportivo.

Sterzo

Poco diretto ma perfetto per una vettura come la Phantom Drophead Coupé.

Visibilità

Complicata: le dimensioni esterne ingombranti e il lunotto minuscolo con la capote chiusa non aiutano.

Freni

Potrebbero essere più potenti.

Prezzo

Da nuova costava 470.151 euro ma trovarla di seconda mano è impossibile (chi ce l’ha se la tiene). Le quotazioni recitano 290.000 euro: più di una Mercedes SLS Roadster Final Edition appena uscita dal concessionario.

Garanzia

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono terminate nel 2011.

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