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Usato Euro 6, compatte 1.6 diesel: quale scegliere? – Top5

Cinque compatte 1.6 diesel Euro 6 del 2015 a confronto: la Peugeot 308 surclassa Alfa Romeo Giulietta, Audi A3 SPB, DS 4 e Volkswagen Golf

Le compatte dotate di un motore 1.6 diesel sono molto apprezzate dagli automobilisti che cercano una vettura equilibrata: nella “top five” di questo mese, vinta (anzi, stravinta) dalla Peugeot 308, abbiamo analizzato cinque proposte Euro 6 del 2015.

La “segmento C” del Leone ha superato agevolmente la nostra Alfa Romeo Giulietta, le tedesche Audi A3 SPB e Volkswagen Golf e la francese DS 4. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 110 e 120 CV.

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8.5
/10

1° Peugeot 308 BlueHDi 120 Allure

La Peugeot 308 BlueHDi 120 Allure era – nel 2015 – un punto di riferimento tra le compatte: piacevole da guidare, poco assetata di gasolio (27,8 km/l dichiarati) e con un gran bel bagagliaio nonostante le dimensioni esterne contenute (4,25 metri di lunghezza).

La dotazione di serie, poi, è eccellente (fari a LED, fendinebbia, navigatore, sensori luci/pioggia e sensori di parcheggio) mentre il motore potrebbe essere più brioso (“0-100” in 11,6 secondi). Si trova facilmente sul mercato dell’usato e bastano 9.900 euro per acquistarla.

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6.7
/10

2° Volkswagen Golf 1.6 TDI 110 CV 5p. Comfortline

La Volkswagen Golf 1.6 TDI 110 CV 5p. Comfortline BMT – semplice da rintracciare a 10.500 euro – è una compatta che fa dell’equilibrio il suo punto di forza.

Nessun pregio particolare, nessun difetto grave e buoni voti in tutte le materie. A dire il vero una cosa negativa ce l’ha: il cambio (che ha solo 5 marce).

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6.5
/10

3° Audi A3 SPB 1.6 TDI clean diesel Young

L’Audi A3 SPB 1.6 TDI clean diesel Young è “cugina” della Golf: stesso pianale e stesso motore.

Sono due le cose che la distinguono dalla “parente” di Wolfsburg: il cambio a 6 marce (che garantisce un comfort eccellente in autostrada) e il prezzo. Da nuova costava tantissimo (25.490 euro) e oggi si trova senza problemi ma a cifre non giustificabili.

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6.5
/10

3° DS 4 BlueHDi 120 Chic

La DS 4 BlueHDi 120 Chic presenta alti e bassi alla voce “abitabilità”: i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione nella zona della testa ma in tre stanno stretti e devono oltretutto fare i conti con un ridotto spazio per le gambe e con l’impossibilità di aprire i finestrini (scelta stilistica tutt’altro che condivisibile).

La compatta francese è un po’ rumorosetta alle alte velocità e un po’ troppo rigida sulle buche. Senza dimenticare il bagagliaio non molto sfruttabile quando si abbattono i sedili posteriori. Le quotazioni recitano 10.200 euro ma stiamo parlando di un’auto introvabile: la maggior parte dei clienti all’epoca preferì giustamente optare per le versioni più lussuose (sulla Chic il navigatore e i sensori di parcheggio erano optional mentre i fari a LED, i fendinebbia e i sensori luci/pioggia non erano disponibili neanche a pagamento).

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5.7
/10

5° Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 Progression

L’Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 Progression è una “segmento C” dotata di un motore ricco di coppia ma anche poco reattivo ai bassi regimi e, di conseguenza, più “bevitore” (25,6 km/l dichiarati). La proposta più ingombrante tra quelle analizzate nella nostra “top five” (4,35 metri di lunghezza) si trova senza problemi a 11.000 euro.

Caratterizzata da un discreto spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e da un bagagliaio non eccezionale, è incollata all’asfalto nei curvoni veloci ma è meno agile del previsto nel misto stretto. Qualche imprecisione di troppo, infine, negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.