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Karl Probst, il padre della Jeep?

Storia del tecnico statunitense, considerato da molti (ma non da tutti) l'ideatore della 4x4 più famosa del mondo

Karl Probst è considerato da molti (ma non da tutti) il padre della Jeep: secondo alcune fonti – in primis il figlio Charles – ha progettato la 4×4 più famosa del mondo in due giorni senza dormire anche se la versione più credibile sembra essere quella relativa ad un lavoro di squadra dei tecnici della American Bantam. Scopriamo insieme la storia del disegnatore statunitense.

Karl Probst, la biografia

Karl Probst nasce a Point Pleasant (USA) il 20 ottobre 1883. A soli 12 anni, affascinato dalle prime automobili, prova a costruirne una con l’aiuto dello zio e nel 1901 realizza un primo prototipo.

Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso la Ohio State University nel 1906 (secondo altre fonti il titolo non è mai stato ottenuto) inizia a collaborare con alcune Case automobilistiche statunitensi e nel 1917 progetta la Milburn Light Electric, una vettura elettrica con un’autonomia dichiarata di 80 km capace di raggiungere una velocità massima di 24 km/h. Poco dopo diventa capo ingegnere presso la REO.

Gli anni ’20 e ’30

Negli anni ’20 Karl Probst abbandona temporaneamente il mondo dell’auto per concentrarsi sul mercato immobiliare ma dopo la Grande Depressione del 1929 torna ad occuparsi di veicoli a motore lavorando per numerose aziende “yankee”: Willys, General Motors e American Austin (filiale statunitense della Casa britannica che cambia nome in American Bantam nel 1935).

La nascita della Jeep

Durante la Seconda Guerra Mondiale l’esercito americano invita 135 costruttori a partecipare ad una gara d’appalto finalizzata alla realizzazione di un mezzo di ricognizione militare dotato di trazione integrale. La American Bantam vince la commessa in quanto è l’unica che riesce a rispettare i tempi di consegna (domanda di partecipazione entro 11 giorni, un prototipo prodotto entro 49 giorni e 70 esemplari costruiti in 75 giorni).

La Bantam, però, non è in grado da sola di far fronte alle necessità del Dipartimento della Guerra USA e per questo motivo i suoi progetti vengono rivelati alle due aziende sconfitte – la Ford e la Willys – che allestiscono subito modelli simili.

Chi ha creato la Jeep?

Secondo la versione fornita da Charles Probst, pubblicata negli anni ’70 in un articolo sulla rivista “Automobile Quarterly”, Karl Probst viene chiamato nel 1940 dalla American Bantam: il progettista freelance statunitense si reca nella sede della Casa “yankee” in Pennsylvania al volante della sua Buick Coupé del 1938, si accomoda alla scrivania e progetta in due giorni – senza dormire – quella che diventerà la mitica Jeep.

La versione più credibile arriva invece da numerosi storici dell’auto americani: la Jeep sarebbe frutto del lavoro di squadra dei tecnici della American Bantam (una società in crisi che all’epoca aveva solo 16 dipendenti, compreso il guardiano notturno) e Karl Probst avrebbe avuto solo il compito di realizzare in tutta fretta i disegni allegati al progetto – già realizzato in gran parte da Harold Crist e Ralph Turner – da sottoporre ai vertici militari statunitensi.

Gli ultimi anni

Karl Probst continua a lavorare dopo la Seconda Guerra Mondiale nel mondo dell’auto, si ammala di cancro e muore suicida per overdose di sonniferi il 25 agosto 1963 a Dayton (USA). La leggenda che lo vede padre della Jeep prende vita solo dopo la sua scomparsa.

Foto

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