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Georges Besse, il presidente Renault vittima del terrorismo

di Marco Coletto -

Storia di Georges Besse, il presidente Renault assassinato nel 1986 da un commando di terroristi dell’organizzazione di estrema sinistra Action Directe

Credits: Daniel SIMON/Gamma-Rapho via Getty Images


Georges Besse – presidente Renault assassinato nel 1986 da un commando di terroristi dell’organizzazione di estrema sinistra Action Directe – non era un appassionato di automobili ma un dirigente specializzato nell’energia nucleare e nel risollevare società pubbliche in crisi. Scopriamo insieme la storia dell’ingegnere francese, un uomo che volle salvare la Régie attraverso misure radicali.

Georges Besse: la biografia

Georges Besse nasce il 25 dicembre 1927 a Clermont-Ferrand (Francia) e dopo aver studiato all’École polytechnique e all’École nationale superieure de mines di Parigi lavora nel biennio 1954-1955 come ingegnere presso due miniere nel nord del Paese.

L’era nucleare

Nel 1955 Besse entra nella direzione generale della CEA (Commissariat à l’énergie atomique) e per tre anni si occupa della separazione isotopica per diffusione gassosa.

Georges Besse viene nominato direttore generale della USSI (società incaricata della costruzione del sito nucleare di Tricastin, che oggi porta il suo nome) nel 1958.

Gli anni in Alcatel

Nel 1964 Besse inizia ufficialmente il suo percorso come manager entrando in una filiale di Alcatel: sei anni più tardi diventa prima direttore generale e poi presidente della società transalpina e nel 1971 – anno della fusione con la Compagnie Industrielle des Téléphones e della nascita di CIT-Alcatel – Georges viene chiamato a ricoprire il ruolo di direttore generale aggiunto della nuova azienda.

Ritorno al nucleare

Georges Besse torna nel mondo dell’energia atomica nel 1974 e viene nominato presidente del consiglio di amministrazione di Eurodif, società specializzata nell’arricchimento dell’uranio attiva nel sito di Tricastin che vede la partecipazione degli enti nucleari di Belgio, Francia, Iran, Italia e Spagna.

Nel 1976 diventa direttore generale e due anni dopo è presidente di Cogema (Compagnie générale des matières nucléaires).

Alluminio e Renault

Georges Besse lascia di nuovo l’atomo nel 1982 e viene chiamato dal governo francese a ristrutturare la Pechiney-Ugine-Kuhlmann (alluminio), da poco nazionalizzata.

Tre anni più tardi diventa presidente della Renault e deve gestire un deficit di oltre 2.600 miliardi di lire dell’epoca. Il manager transalpino realizza un piano shock per arrivare al pareggio di bilancio entro il 1987: 21.000 posti di lavoro soppressi in due anni (a partire da un effettivo di 98.000 persone) attraverso prepensionamenti e incentivi per il ritorno in patria di lavoratori stranieri e massicci investimenti nell’azienda statunitense partner AMC (American Motors Corporation) per rafforzare il marchio Jeep.

La morte

Il 17 novembre 1986 a Parigi Georges Besse viene assassinato da un commando di terroristi dell’organizzazione di estrema sinistra Action Directe. Pochi giorni prima la Régie aveva annunciato una forte ripresa delle vendite in Francia e sui mercati internazionali.

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