Auto d'epoca

Auto d’epoca “low-cost”: cosa comprare con 10.000 euro

Dieci auto d'epoca “low-cost” con quotazioni fino a 10.000 euro: dalla Austin Seven alla Volkswagen Golf GTI passando per la Mini

Le auto d’epoca “low-cost” esistono e non sono da sottovalutare: il mondo è pieno di storiche interessanti con quotazioni che non superano i 10.000 euro.

Di seguito troverete dieci auto d’epoca “low-cost” con quotazioni fino a 10.000 euro: modelli britannici, francesi, italiani e tedeschi appartenenti soprattutto al segmento delle piccole (anche se non mancano proposte di altre categorie). Scopriamole insieme.

Auto d’epoca “low-cost”: cosa comprare con 10.000 euro

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Austin Seven

La Austin Seven – prodotta dal 1922 al 1939 – è l’auto che ha motorizzato il Regno Unito. Piccolissima (lunghezza intorno ai tre metri), economica da gestire e dotata di un motore quattro cilindri da 747 cc e 10 CV.

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Citroën 2CV Spot

La Citroën 2CV Spot del 1976 – prodotta in soli 1.800 esemplari per celebrare i 5 milioni di modelli venduti – è la prima serie speciale di sempre della mitica “Deuche”. Carrozzeria bicolore bianca-arancione e, a seconda della nazione di commercializzazione, un motore bicilindrico 435 cc da 26 CV o da 0,6 litri e 29 CV.

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Citroën DSuper5

La Citroën DSuper5 – prodotta dal 1972 al 1975 – è in poche parole una DSuper (una DS “semplificata”: niente servosterzo, cambio manuale, pedale del freno tradizionale e finiture meno curate) dotata dello stesso motore 2.2 da 115 CV della DS21.

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Fiat X1/9 1.3

La prima Fiat X1/9 – quella dotata del motore 1.3 da 75 CV (montato in posizione centrale) abbinato al cambio a 4 marce prodotta dal 1972 al 1978 – è la versione più accessibile della sportiva torinese. Un’affascinante “targa” biposto a trazione posteriore disegnata da Bertone (e più precisamente da Marcello Gandini).

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Land Rover Range Rover 3.9 V8

La Land Rover Range Rover 3.9 V8 è una delle ultime versioni della mitica prima generazione della SUV britannica. Un mito del 4×4 – disponibile in due varianti di potenza (173 e 182 CV) – in grado di offrire un comportamento eccezionale in off-road, prestazioni ottime su strada e tanta eleganza.

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Morris Mini Minor

La prima Mini – nota come Morris Mini Minor o Austin Seven – è stata un’auto rivoluzionaria: una piccola “tutto avanti” (motore e trazione) in anticipo sui tempi dotata di un propulsore quattro cilindri da 848 cc e 34 CV. I primissimi esemplari (quelli prodotti fino al 1964, anno in cui debuttano le sospensioni Hydrolastic, un nuovo albero motore, paraurti unificati, finiture più curate e un impianto di riscaldamento progettato meglio) non sono perfetti ma davanti al mito si può chiudere un occhio…

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NSU Ro 80

La NSU Ro 80 – prodotta dal 1967 al 1977 – è stata la prima auto tedesca a vincere il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno (1968). Una berlinona a trazione anteriore dotata di un motore rotativo (due rotori per una cilindrata complessiva di 995 cc) da 116 CV, una vettura innovativa – quattro freni a disco e sospensioni a quattro ruote indipendenti – ma non molto affidabile.

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Renault Espace 3.5 V6

Quando le monovolume torneranno di moda (speriamo presto) la Renault Espace 3.5 V6 – variante più grintosa della quarta generazione della MPV francese, prodotta dal 2002 al 2008 – sarà una di quelle più interessanti dal punto di vista storico. Design ancora oggi moderno, spazio a volontà e, sotto il cofano, nientepopodimeno che lo stesso propulsore (depotenziato a 241 CV) della Nissan 350Z.

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Volkswagen Maggiolone Cabriolet

Il Volkswagen Maggiolone Cabriolet – commercializzato in Europa dal 1970 al 1980 – è l’erede del Maggiolino e si distingue dall’antenato per l’avantreno MacPherson e per il frontale più pronunciato. Tre motori a 4 cilindri contrapposti in gamma (1.2 da 41 CV, 1.3 da 50 CV e 1.6 da 58 CV) e qualche lieve modifica introdotta nel 1972 con il cruscotto in plastica e il parabrezza più ampio.

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Volkswagen Golf GTI 1.6 5 marce

La Volkswagen Golf GTI 1.6 5 marce debutta sul mercato nel 1979, un anno dopo il restyling della prima generazione della compatta di Wolfsburg. Stesso motore da 110 CV ma più sfruttabilità rispetto alla variante a 4 rapporti.