Auto d'epoca

ARO 10 (1981): la prima Dacia Duster

La ARO 10 del 1981 era una fuoristrada “low-cost” rumena. Nel Regno Unito fu venduta con il nome della sua erede spirituale: la Dacia Duster

La ARO 10 – commercializzata in Italia dal 1981 al 1993 – è una fuoristrada rumena che negli anni ’80 e ’90 (soprattutto gli ’80) conquistò gli automobilisti alla ricerca di una 4×4 “low-cost”.

Un po’ come sta facendo ora l’erede spirituale della ARO 10: la Dacia Duster. E Dacia Duster è anche – curiosamente – il nome usato per ribattezzare qualche decennio fa proprio le ARO 10 vendute nel Regno Unito.

ARO 10 (1981): le caratteristiche principali

La ARO 10 vede la luce nel 1980 ma bisogna aspettare il 1981 per vedere la sorella minore della 240 nelle nostre concessionarie.

Disponibile nelle varianti Berlina e Convertibile, presenta pochi pregi e molti difetti. Cominciamo dai primi: una buona abitabilità, un bagagliaio ampio, un prezzo contenuto abbinato ad una dotazione di serie completa, le marce ridotte, il design gradevole e i freni potenti.

I difetti della ARO 10 riguardano invece l’affidabilità (frequenti rotture della trasmissione e dei semiassi), l’accessibilità ai posti posteriori, l’altezza da terra ridotta che – unita ai cerchi piccoli (gli stessi della Renault 12) – non aiuta nei percorsi off-road impegnativi, lo sterzo pesante sulle versioni prive di servoassistenza, le finiture poco curate e la rumorosità eccessiva.

Nel 1984 arrivano le versioni Ischia importate dalla Ciemme, società che nel 1988 decide di produrre in Italia (e più precisamente ad Atessa, in Abruzzo) le ACM, delle ARO 10 più curate che abbiamo già analizzato in un altro articolo.

ARO 10 (1981): la tecnica

Nel 1981 la ARO 10 sbarca sul mercato italiano con un motore 1.3 a benzina Dacia da 54 CV di origine Renault, affiancato nel 1984 da un 1.4 (sempre Dacia/Renault) da 69 CV. Due propulsori robusti ma poco vivaci e piuttosto assetati di carburante.

La situazione consumi migliora nel 1986 (anno in cui la potenza del 1.4 scende a 63 CV) con l’introduzione di un 1.6 diesel Volkswagen da 53 CV mentre a soddisfare le esigenze dei clienti che vogliono più brio sbarca l’anno seguente un 1.6 a benzina – sempre Volkswagen – da 75 CV.

Il 1.3 sparisce dal listino della ARO 10 nel 1988, nel 1989 abbandona le scene il 1.6 a benzina e nel 1990 se ne va anche il propulsore a gasolio. Fino al 1993 l’unico motore della gamma è il 1.4 a ciclo Otto.

ARO 10 (1981): le quotazioni

La ARO 10 non era solo una fuoristrada poco affidabile ma anche una 4×4 di un marchio poco blasonato commercializzata in un periodo nel quale l’apparenza contava molto. In poche parole la SUV rumena – pur essendo introvabile – non ha un futuro come auto d’epoca e questo spiega le sue quotazioni molto basse: 1.000 euro.