Auto Story

La storia del logo Opel

di Marco Coletto -

La storia del logo Opel, l’evoluzione del fulmine

Il logo Opel – un cerchio attraversato da un fulmine – è uno degli stemmi più riconoscibili del panorama automobilistico mondiale nonostante sia presente da meno di 60 anni.

Scopriamo insieme la storia della brand identity del marchio tedesco, fondato nel 1862 e attivo nella produzione di auto dal 1899.

La storia del logo Opel

La storia della Opel inizia ufficialmente nel 1862 quando Adam Opel decide di produrre macchine da cucire. Come stemma utilizza pannelli di ghisa con le sue iniziali.

Nel 1886 l’azienda tedesca inizia a costruire biciclette e quattro anni più tardi battezza con il nome Victoria Blitz – “Victoria” come la dea della vittoria e “blitz” come lampo in tedesco – alcuni suoi prodotti.

Le prime automobili

Quattro anni dopo la morte di Adam Opel, nel 1899, i suoi figli cominciano a costruire automobili e dal 1901 si cimentano anche con le moto. L’anno seguente arriva un nuovo marchio per illustrare il cambio di attività: Opel Motorwagenfabrik (“fabbrica di automobili” in tedesco) Rüsselsheim.

Nel 1907 la Casa teutonica termina la produzione di motociclette e due anni più tardi utilizza il logo con il nome Opel scritto in corsivo adottato dai mezzi a due ruote anche sulle auto.

L’occhio Opel

Il logo Opel contraddistinto da un occhio circondato da una foglia di alloro viene ideato da Wilhelm von Opel e resta il marchio ufficiale della Casa teutonica fino al 1935.

Una variante dell’occhio – dorata e inserita all’interno di un cerchio rosso – appare intorno alla metà degli anni ‘20 del XX secolo quando Opel riprende la produzione di moto.

Lo Zeppelin

Nella metà degli anni ‘30 un dirigibile Zeppelin (simbolo di innovazione e progresso) compare sui veicoli Opel. Al logo viene aggiunta nel 1937 una ruota per rappresentare la mobilità e il marchio diventa lo stemma ufficiale del brand di Rüsselsheim.

Il secondo dopoguerra

Al termine della Seconda Guerra Mondiale Opel continua a usare il logo con lo Zeppelin nonostante sia ormai un mezzo di trasporto tecnicamente superato. La sagoma cambia gradualmente fino ad assomigliare all’inizio degli anni ‘50 a quella di un più moderno razzo. Nello stesso periodo il marchio ovale bicolore giallo/bianco creato nel 1937 parallelamente allo stemma del dirigibile viene usato come insegna per le concessionarie e le officine autorizzate.

Arriva il lampo

Negli anni ‘60 il razzo Opel si trasforma in un lampo e risale al 1964 il debutto del logo della Casa tedesca come lo conosciamo ora: un fulmine all’interno di un cerchio.

Il nome Opel viene inserito nel decennio successivo al di sotto del lampo all’interno di un quadrato giallo. Un marchio che viene usato come logo dell’azienda e delle concessionarie e che beneficia di un restyling – una nuova filosofia cromatica che mantiene come elemento predominante il giallo – nel 1987.

Tempi moderni

Il nuovo logo Opel del 1995 sottolinea la crescita dell’azienda, diventata un costruttore moderno e globale. Da quell’anno tutti i modelli della Casa di Rüsselsheim presentano lo stemma con il fulmine nella parte anteriore e posteriore.

Nel 2002 – in occasione della nuova campagna di marketing – il design e il logo aziendale vengono ulteriormente rinnovati: lampo tridimensionale con angoli inclinati e nome giallo.

Le ultime evoluzioni

In occasione del lancio della Insignia nel 2008 il logo Opel beneficia di un altro lifting importante contraddistinto da un lampo con una forma più sferica e dal nome della Casa teutonica inciso sopra l’anello.

L’ultima modifica dello stemma risale al 2020: linee più sottili che esprimono la democratizzazione dell’innovazione e della mobilità.

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