Auto Story

Jeep Cherokee, la storia del design

di Marco Coletto -

La storia del design della Jeep Cherokee: l’evoluzione stilistica delle cinque generazioni della SUV media statunitense

La Jeep Cherokee è stata una delle prime SUV della storia e può vantare una carriera ultraquarantennale.

Scopriamo insieme la storia del design della Jeep Cherokee: l’evoluzione stilistica delle cinque generazioni della SUV media statunitense.

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Jeep Cherokee prima generazione (1974)

La prima generazione della Jeep Cherokee – mai commercializzata ufficialmente in Italia – vede la luce nel 1974 e non è altro che una variante a due porte della Wagoneer con una zona posteriore più originale impreziosita da ampi finestrini laterali. La più versatile versione a quattro porte debutta nel 1977.

Jeep Cherokee seconda generazione (1983)

La Jeep Cherokee sbarca in Italia con la seconda generazione del 1983: dimensioni esterne più compatte (nonché più adatte al mercato europeo) rispetto all’antenata e un design iconico contraddistinto da linee spigolose ed eleganti. Una Sport Utility a tutti gli effetti nonché la versione esteticamente più riuscita della 4×4 “yankee”. Il restyling del 1997 porta lievi modifiche che non snaturano le forme originali.

Jeep Cherokee terza generazione (2001)

Con la terza generazione della Jeep Cherokee – presentata nel 2001 – si cambia totalmente stile: disponibile esclusivamente a cinque porte, presenta linee più morbide e fari tondi poco aggressivi.

Jeep Cherokee quarta generazione (2007)

La quarta serie della Jeep Cherokee del 2007 ritorna alle forme squadrate (pure troppo). È davvero impossibile trovare una curva nella carrozzeria: una soluzione estetica poco riuscita che aumenta però la praticità.

Jeep Cherokee quinta generazione (2013)

La quinta generazione della Jeep Cherokee del 2013 – quella attualmente in commercio – è senza dubbio quella più originale: frontale con curiosi fari sviluppati su tre livelli, profilo sinuoso e due novità nella zona posteriore (gruppi ottici orizzontali e targa in posizione ribassata sul paraurti).

Il restyling del 2018 “normalizza” le forme: davanti arrivano gruppi ottici più tradizionali e una griglia meno imponente mentre dietro la targa torna sul portellone.