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Pirelli, la storia in F1

di Marco Coletto -

La storia della Pirelli in F1, la seconda azienda di pneumatici più vincente nella storia del Circus

Pirelli e la F1 hanno un legame molto forte: l’azienda lombarda – il secondo marchio di pneumatici più vincente nella storia del Circus (199 GP vinti, in Bahrein saranno 200) – fornisce in esclusiva dal 2011 le gomme ai team che prendono parte al Mondiale di Formula 1 (una partnership che proseguirà fino al 2023) ed è stata anche nel secolo scorso una protagonista della massima categoria del motorsport.

Di seguito troverete la storia della Pirelli in F1: un viaggio iniziato nel lontano 1950.

La storia della Pirelli in F1

La Pirelli che entra in F1 nella prima stagione di sempre del Circus (quella del 1950) è un colosso industriale attivo da quasi 80 anni già noto per le numerose vittorie nelle corse. Qualche esempio? La Pechino-Parigi del 1907, il primo GP di Monza di sempre (1922) e il primo campionato del mondo automobilistico della storia (1925).

I primi successi

L’azienda lombarda è al via del primo Gran Premio della storia della Formula 1 (quello di Gran Bretagna a Silverstone, disputato il 13 maggio 1950) insieme a Dunlop e Englebert e si aggiudica il primo successo grazie all’Alfa Romeo guidata da Giuseppe Farina (che a fine stagione si laureerà campione del mondo). Le monoposto gommate Pirelli conquistano tutte le sei gare del calendario europeo.

La prima sconfitta

Il Mondiale F1 1951 vede Pirelli nuovamente iridata grazie al pilota argentino Juan Manuel Fangio e all’Alfa Romeo. Risale però allo stesso anno la prima sconfitta di sempre nel Circus per l’azienda di pneumatici milanese: nel GP di Gran Bretagna l’argentino José Froilán González porta alla Ferrari (dotata di gomme Englebert) il primo trionfo in assoluto.

Dominio iridato

Nel 1952 – anno dell’addio alle corse del Biscione – Alberto Ascari diventa campione del mondo con la Ferrari grazie a quattro vittorie ottenute con pneumatici Pirelli (più una in Germania con coperture Englebert). Il pilota lombardo si ripete l’anno successivo (con Pirelli che conquista tutti i Gran Premi a cui prende parte).

Non solo Italia

Per la prima volta nella storia – nel Mondiale F1 1954 (vinto da Fangio grazie a due successi in Argentina e in Belgio con una Maserati dotata di pneumatici Pirelli prima di trasferirsi in Germania alla Mercedes gommata Continental) – la Pirelli fornisce gomme a una scuderia straniera (la britannica Vanwall).

La crisi, il rilancio e il primo addio

Il 1955 è il primo anno senza vittorie Pirelli in F1: colpa della scelta della Ferrari di passare agli pneumatici Englebert. Nel 1956 (anno dell’addio al Circus della Lancia) arrivano due successi con la Maserati guidata da Stirling Moss mentre nel 1957 l’azienda lombarda torna a dominare: Fangio campione del mondo con la Casa del Tridente e sette vittorie per Pirelli su sette GP disputati.

Nel 1958 la Maserati, in crisi economica, chiude il reparto corse: Pirelli continua a fornire gomme per i team privati che usano le monoposto del Tridente ma a fine stagione lascia la F1.

Il ritorno negli anni ’80

Bisogna aspettare 23 anni (il Mondiale 1981) per vedere il ritorno in F1 di Pirelli: l’azienda lombarda, inizialmente concentrata su scuderie di secondo piano, ottiene i primi punti nel 1982 grazie al quarto posto del francese Jean-Pierre Jarier a San Marino con una Osella.

Podi, vittorie e Senna

Pirelli torna sul podio nel 1983 grazie alla fornitura di pneumatici alla Lotus e al terzo posto del britannico Nigel Mansell nel Gran Premio d’Europa e l’anno seguente debutta – al volante di una Toleman gommata Pirelli – un giovane pilota brasliano destinato a grandi cose: un certo Ayrton Senna.

L’azienda milanese torna al successo dopo 28 anni nel GP di Francia nel 1985 grazie al brasiliano Nelson Piquet al volante della Brabham (prima scuderia straniera a vincere in Formula 1 con gomme Pirelli) e l’anno seguente sale nuovamente sul gradino più alto del podio con l’austriaco Gerhard Berger, primo in Messico con la Benetton.

Due anni fuori, tre anni dentro

Dopo due anni di assenza dal Circus Pirelli rientra in F1 nel 1989 e ottiene due podi (due terzi posti) con due piloti italiani: Stefano Modena a Monte Carlo con la Brabham e Andrea de Cesaris con la Dallara in Canada.

Nel 1990 il francese Jean Alesi arriva due volte secondo (USA e Monte Carlo) con la Tyrrell mentre risale al 1991 (Piquet primo in Canada con la Benetton) l’ultimo trionfo Pirelli in regime di concorrenza. Al termine della stagione Pirelli dice nuovamente addio al Circus.

Il monopolio

Nel 2011 Pirelli diventa fornitore unico della F1 e di conseguenza conquista tutti i GP disputati fino a oggi (159 sui 203 totali nel corso della sua storia) e tutti gli ultimi 8 Mondiali Piloti (su 14 complessivi) e Costruttori. Fino al 2023 tutte le monoposto di Formula 1 saranno dotate di pneumatici italiani.