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Il peggiore anno della Ferrari in F1

di Marco Coletto -

Nel 1980 la Ferrari disputò la sua peggiore stagione di sempre in F1: scopriamo insieme la storia di quell’anno

Nel 1980 la Ferrari disputò la sua peggiore stagione di sempre in F1.

Un anno pessimo per la Scuderia di Maranello, che esattamente 40 anni fa a Montréal raggiunse il punto più basso della sua lunga storia nel Circus quando la 312 T5 guidata dal sudafricano Jody Scheckter – campione del mondo in carica – non riuscì a qualificarsi per il GP del Canada.

Scopriamo insieme la storia del peggiore anno della Ferrari in Formula 1: l’avventura del Cavallino nel Mondiale 1980.

Il peggiore anno della Ferrari in F1

La Ferrari nel Mondiale F1 1980 è la squadra da battere: considerata la favorita dagli addetti ai lavori e reduce da un 1979 terminato con due titoli iridati (Piloti con Scheckter e Costruttori), si presenta al via della nuova stagione con gli stessi driver dell’anno prima (il campione del mondo Scheckter e il vicecampione iridato, il canadese Gilles Villeneuve).

La monoposto – la 312 T5 – non è altro che un’evoluzione della 312 T4 regina del ‘79: il motore 3.0 a 12 cilindri contrapposti viene ridisegnato per essere più stretto, le fiancate sono più squadrate e vengono apportate modifiche alle sospensioni e ai freni.

Ferrari F1 1980: cosa è andato storto?

Praticamente tutto. Gli ingombri laterali del propulsore a 12 cilindri restano considerevoli e per questo motivo la Ferrari 312 T5 non riesce a produrre lo stesso carico aerodinamico delle monoposto sviluppate come wing-car: a tutto questo si aggiungono la scarsa affidabilità, le prestazioni deludenti, l’assenza di sviluppi nel corso dell’anno per concentrarsi sulla stagione 1981 e sulla nuova 126 CK turbo e la tenuta di strada approssimativa dovuta agli pneumatici Michelin (progettati tenendo maggiormente conto delle Renault sovralimentate).

Il Mondiale F1 1980

Il Mondiale F1 1980 inizia malissimo in casa Ferrari: nei primi tre GP stagionali nessuna delle due monoposto riesce a tagliare il traguardo (tre noie al motore per Scheckter, due problemi di affidabilità per Villeneuve più un incidente). Bisogna aspettare il Gran Premio degli USA Ovest per vedere un’auto del Cavallino transitare sotto la bandiera a scacchi: Scheckter arriva quinto e ottiene l’unico piazzamento a punti dell’anno (nonché l’ultimo in carriera).

In Belgio – in concomitanza con il primo punto di Villeneuve (6°) – due Ferrari riescono per la prima volta a terminare una corsa insieme mentre a Monte Carlo Gilles riesce a portare a casa un quinto posto.

Estate da dimenticare

Nell’estate del 1980 la Ferrari riesce a essere più affidabile ma le prestazioni continuano a deludere: in sei Gran Premi arriva solo un punto grazie a Villeneuve (sesto in Germania).

Il momento più buio

Il 27 settembre 1980 la Ferrari affronta il momento più buio della sua lunga storia in F1: Jody Scheckter, campione del mondo in carica, non si qualifica per il GP del Canada (26° tempo su 28). Villeneuve parte 22° e riesce ad arrivare quinto regalando al Cavallino gli ultimi punti dell’anno.

La Ferrari termina il Mondiale F1 1980 in decima posizione nel Campionato Costruttori: Scheckter, appagato dal titolo iridato conquistato l’anno prima e senza più motivazioni dopo una stagione pessima, appende il casco al chiodo a soli 30 anni.