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Maserati 450S: il mostro di Modena

Storia della Maserati 450S: un mostro (parole di Fangio) V8 da oltre 400 CV che non riuscì a vincere il Mondiale Sportprototipi del 1957 nonostante la superiorità prestazionale

La Maserati 450S era la favorita del Mondiale sportprototipi del 1957 ma pur essendo nettamente più prestazionale delle rivali (merito del motore V8 da oltre 400 CV e di una velocità massima di 320 km/h) non riuscì ad aggiudicarsi il titolo iridato.

Juan Manuel Fangio – che la considerava un “mostro” – disse di lei: “La 450S era un caso da manuale di forza bruta e ignoranza in quanto mancava di ogni rifinitura che sarebbe stata essenziale nelle corse di durata. Però, nel giorno giusto, sul circuito giusto, distruggeva ogni avversario. Sfortunatamente quella giornata capitò molto raramente e c’erano ben pochi tracciati che le si adattassero”. Scopriamo insieme la storia della sportiva del Tridente, la cui variante coupé schierata a Le Mans fu definita da Stirling Moss come la peggiore auto mai guidata.

Maserati 450S: la storia

La Maserati 450S nasce nel 1956 e viene prodotta in 10 esemplari con l’obiettivo di dominare nelle gare endurance: carrozzeria di Medardo Fantuzzi, ammortizzatori telescopici e – sotto il cofano – un possente motore 4.5 V8 da oltre 400 CV.

Il debutto

La sportiva del Tridente debutta ufficialmente in gara il 20 gennaio 1957 alla 1000 km di Buenos Aires, prima prova del Mondiale Sportprototipi: l’unico esemplare schierato, guidato da Fangio e Moss, domina le qualifiche rifilando oltre due secondi di distacco alle Ferrari ma in gara si ferma per un problema alla trasmissione.

La prima vittoria

Il primo successo della Maserati 450S arriva alla 12 Ore di Sebring il 23 marzo con Fangio e il francese Jean Behra: la prima Jaguar arriva terza a 4 giri, la prima Ferrari sesta con un ritardo di 10 giri…

L’ultima auto della Mille Miglia

Il 12 maggio la 450S guidata da Moss diventa l’ultima auto di sempre a partire da Brescia per correre la Mille Miglia (gara che verrà abolita proprio nel 1957) e si ritira dopo poco tempo per la rottura del pedale del freno.

La più veloce a Le Mans

Nelle prove libere della 24 Ore di Le Mans la Maserati 450S di Fangio diventa la prima auto della storia a girare sul circuito della Sarthe a oltre 200 km/h di media. In gara entrambe le vetture (una con l’equipaggio tutto francese composto da Behra e André Simon, l’altra una coupé guidata da Moss e dallo statunitense Harry Schell) si ritirano.

La seconda vittoria e il Mondiale perso

L’11 agosto il Tridente ottiene il secondo successo iridato in Svezia con Behra e Moss ma il 3 novembre – nell’ultima prova del Mondiale in Venezuela – la Casa di Modena perde il titolo. Tre 450S schierate più una 300S di supporto: le prime due V8 hanno un incidente e la terza – guidata da Behra e Schell – si schianta contro un muro spinta dalla “cugina” a sei cilindri dello svedese Jo Bonnier finita contro un palo.

Gli ultimi anni

La carriera ufficiale della 450S termina alla fine del 1957 in seguito alla chiusura del reparto corse Maserati (in seguito a una crisi finanziaria) e alle modifiche del regolamento del Mondiale Sportprototipi che fissano per il 1958 un limite massimo di cilindrata (3 litri).

Il motore V8 viene utilizzato – opportunamente modificato – sulla 5000 GT di serie mentre la vettura da corsa continua a gareggiare e a vincere in appuntamenti minori (specialmente in America) fino al 1964.