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Lotus 24: la F1 minore

La Lotus 24 nacque lo stesso anno della più evoluta 25 (la prima F1 monoscocca di sempre) ma al debutto riuscì a battere la sorella maggiore

La Lotus 24 può essere considerata la sorella “sfigata” della 25: dotata di un tradizionale telaio tubolare e creata principalmente per i team privati, nacque lo stesso anno della prima rivoluzionaria F1 monoscocca di sempre ma al debutto nel Circus riuscì addirittura a sconfiggerla. Scopriamo insieme la sua storia.

Lotus 24: la storia

La Lotus 24 viene progettata insieme alla 25 per prendere parte al Mondiale F1 1962 ma è decisamente meno evoluta della sorella per via del telaio tubolare anziché monoscocca. Destinata a essere venduta a team privati e utilizzata con due motori 1.5 V8 diversi (Coventry Climax e BRM), viene utilizzata nei primi GP iridati anche dalla scuderia Lotus ufficiale e affidata al pilota britannico Trevor Taylor.

Il primo e unico podio

Il 20 maggio 1962 la Lotus debutta nel Mondiale F1 al GP d’Olanda e la 24 sorprende tutti con il secondo posto di Taylor. Jim Clark con la 25 ufficiale si deve invece accontentare della nona posizione. Un risultato importante per la monoposto britannica, che si rivelerà però un fuoco di paglia.

A punti con i privati

La Lotus 24 torna a punti il 17 giugno in Belgio grazie a Jack Brabham (6°): il pilota australiano si ripete il 21 luglio in Gran Bretagna. Dopo il GP di Germania del 5 agosto la monoposto inglese non viene più utilizzata dal team ufficiale e ci pensa la scuderia britannica UDT Laystall a ottenere i piazzamenti più rilevanti con questa vettura: lo statunitense Masten Gregory sesto negli USA il 7 ottobre e il britannico Innes Ireland quinto in Sudafrica il 29 dicembre.

1963

Nel 1963 la Lotus 24 riesce a chiudere in “top 6” tre gran premi: lo svizzero Jo Siffert arriva sesto in Francia il 30 giugno mentre l’americano Jim Hall del team BRP chiude in sesta posizione il GP di Gran Bretagna del 20 luglio e in quinta (ultima gara di sempre a punti per la monoposto di Hethel) il Gran Premio di Germania del 4 agosto.

L’ultima apparizione

La Lotus 24 continua a correre grazie alle scuderie private nel Circus fino alla metà degli anni ’60: l’ultima apparizione in F1 risale al GP di Gran Bretagna 1965 quando – guidata dal driver britannico Brian Gubby – non riesce a qualificarsi.