Amarsport

Keke Rosberg, il papà di Nico

Storia del pilota finlandese, campione del mondo F1 come il figlio ma con meno merito

Da quando Rosberg ha vinto il Mondiale F1 2016 con la Mercedes i ruoli in famiglia si sono invertiti: ora Nico non è più “il figlio di Keke” ma è Keke – anche lui vincitore di un titolo iridato (ma con meno merito) – ad essere ufficialmente diventato “il papà di Nico”. Scopriamo insieme la storia del pilota finlandese che diventò campione del mondo nel 1982 vincendo… un solo GP.

Keke Rosberg, la storia

Keke Rosberg nasce il 6 dicembre 1948 a Solna (Svezia) ma si trasferisce presto in Finlandia con la famiglia. Appassionato di auto, debutta piuttosto tardi nel motorsport visto che inizia a cimentarsi nel campionato finlandese di Formula Vee quando ha già 24 anni. Nel 1973 si aggiudica la serie nazionale, nel 1974 arriva terzo nel campionato europeo di Formula Super Vee e l’anno successivo porta a casa il titolo tedesco.

Nel 1976 Keke debutta nel campionato europeo di F2 e nel biennio 1977-1978 porta a casa due titoli nella serie neozelandese International Series.

Il debutto in F1

Keke Rosberg esordisce in F1 nel 1978 al volante di una Theodore nel GP del Sudafrica (ritiro) e si fa notare conquistando pochi giorni dopo una corsa a Silverstone non valida per il Mondiale. Nello stesso anno corre in Svezia, Francia e Gran Bretagna con la ATS (15° posto come miglior piazzamento, peggio del compagno tedesco Jochen Mass), gareggia in Germania, Austria e Olanda con la Wolf (10° come miglior risultato) e torna con la ATS nelle ultime due prove stagionali (USA Est e Canada).

L’anno successivo porta a casa due successi nella serie nordamericana Can-Am (Road Atlanta e Watkins Glen) e viene richiamato nel Circus dalla Wolf per rimpiazzare James Hunt nella seconda parte del Mondiale. Taglia una sola volta il traguardo (9° in Francia).

La Fittipaldi

Nel 1980 Keke Rosberg disputa la sua prima stagione completa in F1 al volante della Fittipaldi, scuderia fondata dal pilota brasiliano Emerson Fittipaldi (all’ultimo anno di carriera come driver), e stupisce tutti con un terzo posto nella prima gara in Argentina (primi punti iridati e primo podio in carriera).

L’anno seguente non è altrettanto convincente: miglior piazzamento un 9° posto in Brasile e risultati peggiori di quelli del compagno brasiliano Chico Serra.

Campione del mondo a sorpresa

Keke Rosberg passa alla Williams nel 1982 e diventa a sorpresa campione del mondo portando a casa un solo GP (quello della Svizzera). Il suo merito? Aver ottenuto piazzamenti importanti in una stagione funestata da due morti (Gilles Villeneuve e Riccardo Paletti) e dall’incidente che chiude la carriera del principale rivale per il titolo: Didier Pironi.

Gli anni con la Williams

Il 1983 è l’anno in cui Keke vince a Monte Carlo con la Williams (in una stagione con risultati migliori di quelli del compagno francese Jacques Laffite, anche se al GP d’Europa si ritira, a differenza del terzo pilota schierato per l’occasione, il britannico Jonathan Palmer). Fuori dal campionato segnaliamo il trionfo alla Race of Champions e il terzo posto alla 1000 km del Nürburgring al volante di una Porsche 956 insieme all’olandese Jan Lammers e a Palmer.

L’anno successivo Keke Rosberg vince a Dallas e chiude ancora una volta il campionato davanti a Laffite e nel 1985 termina il Mondiale in terza posizione (meglio del compagno britannico Nigel Mansell) e sale sul gradino più alto del podio in due occasioni (Detroit e Australia, ultima vittoria in carriera in F1).

Addio alla F1

Nel 1986 Rosberg disputa l’ultima stagione in F1 con la McLaren e sale sul podio in una sola occasione. Per fare un paragone con la stessa monoposto il coéquipier francese Alain Prost si laurea campione del mondo.

Dopo la F1

Keke Rosberg torna in pista nel 1989 alla 24 Ore di Spa con una Ferrari Mondial e l’anno seguente viene chiamato dalla Peugeot per correre il Mondiale Sportprototipi. Al volante della 905 porta a casa due trionfi nel 1991 insieme al francese Yannick Dalmas (Magny-Cours e Messico).

Nel 1992 si cimenta nel campionato turismo DTM con la Mercedes 190E e ottiene la prima (nonché unica) vittoria a Wunstorf, l’anno seguente passa alla Opel Calibra e conquista un solo podio (una terza piazza a Hockenheim) nel 1994.

Il casco al chiodo

Keke Rosberg appende il casco al chiodo nel 1995 e crea il Team Rosberg (inizialmente dedicato a far correre le Opel nel DTM). Nel 1997 passa al campionato tedesco Super Tourenwagen con le Nissan Primera mentre nel 1999 punta sulle serie teutoniche destinate alle monoposto (F3 e Formula BMW).

Il Team Rosberg torna nel DTM con le Mercedes CLK nel 2000 ma ottiene i risultati più rilevanti nel 2002 con la conquista del campionato tedesco di F3 con il britannico Gary Paffett e con la vittoria di Nico Rosberg nella serie teutonica Formula BMW.

Nel 2003 Keke Rosberg entra con la sua scuderia nel campionato europeo F3 e due anni più tardi si ritrova a gestire il team Austria nella serie A1 Grand Prix. Il 2006 è l’anno del ritorno nel DTM con l’Audi A4 (rimpiazzate nel 2012 con la A5).

Archivio

F1 - La storia della Williams in un minuto (video)

Racconto per immagini della scuderia più vincente del Circus (dopo la Ferrari)

Formula 1

F1: i cinque migliori piloti della storia Williams

Da Jones a Villeneuve passando per Mansell: i driver più vincenti della scuderia britannica

Archivio

Riccardo Patrese - Monte Carlo 1982

Il primo successo del pilota padovano in uno dei GP più assurdi della storia.